Viterbo – (g.f.) – O Bagnaia o morte… non arriverà a conseguenze così estreme il consigliere comunale Pd Arduino Troili, ma di sicuro è pronto a restituire la delega che lo vede impegnato come delegato alla frazione di Bagnaia, se giunta e sindaco non manterranno le promesse e presto.
Il suo impegno da delegato finora, nonostante la buona volontà ha prodotto magri risultati.
Si apre di conseguenza un fronte contro la giunta che anche lui sostiene e pure con il sindaco Michelini.
Troili non nega le difficoltà: “C’è un conflitto aperto con giunta e sindaco. Io non sono andato in comune a perdere tempo o per fare carriera.
A Bagnaia ci sono tanti problemi da risolvere e voglio che le rassicurazioni fatte a parole siano scritte, che gli impegni si trasformino in cantieri”.
I bagnaioli si lamentano: “Non è piacevole andare a “prendere schiaffi” in paese. A differenza d’altre deleghe di miei colleghi consiglieri, questa la vivo quotidianamente sul territorio, con le persone che mi fermano e mi chiedono cosa sta facendo il comune, mi domandano cosa gli sto raccontando.
Quando il fumo finisce, bisogna vedere l’arrosto che cuoce, altrimenti ognuno si prende le proprie responsabilità.
Sono una persona libera, non faccio parte di gruppi, non appartengo agli “oni” o agli “iani”.
Le opere che a Bagnaia è necessario cantierare, Troili se le ricorda a memoria. “Intanto la sistemazione dello scempio alla valle Pierina – ricorda Troili – poi il collegamento villa Lante via Barozzi, il concorso d’idee per la piazza, la scuola media, dove piove, quella dell’infanzia, perché servono lavori di manutenzione, quindi altre iniziative minori, via Giovannetti, la lottizzazione San Marco, via Fossitella.
In più, prossimamente, la progettazione del marciapiede, il collegamento strada Romana viale Fiume”.
L’elenco è lungo. “Per forza, dopo venti anni di nulla… ecco perché ci si deve mettere subito al lavoro”.
