Viterbo – (g.f.) – Benedizione in galleria.
Santa Barbara festeggiata in modo particolare e unico al cantiere dell’ascensore che da valle Faul porterà a piazza san Lorenzo (fotocronaca: Benedizione al cantiere dell’ascensore – slide).
Nel giorno della patrona dei vigili del fuoco, gli operai hanno chiesto alla curia la benedizione prima di dare il via ai lavori, benedicendo il luogo e i caschetti.
La galleria, lunga 37 metri, comincerà a essere svuotata a gennaio, ma l’intero tratto è già stato messo in sicurezza.
Benedizione e debutto per Alvaro Ricci che inizia la sua attività ai Lavori pubblici con la visita al cantiere, dove sono impegnate venticinque persone, comprese alcune del territorio, chiamate dalla ditta che si sta occupando dell’opera.
“E’ il modo giusto d’operare – spiega Ricci – coinvolgere la manodopera locale, dove possibile”.
Gli ascensori sono già stati ordinati, lo svuotamento della galleria sarà effettuato con un sistema all’avanguardia e si procederà sull’intero tratto, mentre di solito si arriva a un massimo si 12 – 18 metri per volta.
L’assessore Ricci ha ricordato l’emendamento Pd con cui all’epoca fu decisa una fermata intermedia, altezza san Clemente, dove è possibile realizzare un parcheggio multipiano e quindi collegare la valle al centro della città, lasciando l’auto comodamente a pochi metri dall’ascensore.
“Non avrei potuto chiedere d’iniziare in modo migliore il mio impegno ai Lavori pubblici – dice l’assessore Alvaro Ricci – sono emozionato d’essere al centro di un’opera così importante, mi riempie d’orgoglio.
Il mio pensiero va all’amministrazione comunale, la precedente che ha avviato i lavori e quella attuale che li sta portando avanti, allo staff, dall’ingegner Dello Vicario all’architetto Gai e all’impresa”. Gai è con l’assessore nel cantiere, con don Emanuele e don Luigi che ha impartito la benedizione.
“Ringrazio per l’invito – osserva don Luigi – che abbiamo accolto molto volentieri, vi porto anche il saluto del vescovo che sta celebrando la messa a santa Barbara.
Stiamo seguendo con interesse questo lavoro che è impressionante. Abbiamo una visione privilegiata, avendo gli uffici proprio sopra”.
E’ stata la visita di papa Ratzinger a dare impulso all’opera di recupero a valle Faul. “Ricordo – continua don Luigi – che guardammo la valle, stavamo decidendo il luogo dove celebrare la messa.
Inizialmente avevamo pensato al Sacrario, come avvenne con papa Giovanni Paolo II, poi scegliemmo la valle. Quel giorno con diecimila persone era uno spettacolo.
L’opera che l’amministrazione sta portando avanti è storica e impressionante e noi non possiamo che benedirla.
Benedire significa dire bene e quando c’è di mezzo, come in questo caso, la crescita della città, non si può che dire bene”.




