Viterbo – Liceo scientifico Ruffini – Diario dell’occupazione, domenica 14 dicembre – Un’occupazione di domenica ha di per se un significato preciso, specie se con una partecipazione così numerosa, basti pensare al programma giornaliero che non ha subito variazioni rispetto ai giorni precedenti; sono stati svolti corsi di recupero, cineforum e workshop tematici.
Occorre specificare che dopo il comunicato del governo pubblicato dal Corriere della sera e in cui si segnala la posticipazione della riforma scolastica d 2 mesi, si potrebbe pensare che la protesta sia ormai giunta alla sua naturale conclusione. Non è così, infatti non si tratta di una vittoria per noi, bensì di un vero e proprio raggiro da parte del governo nei confronti di noi manifestanti.
Dovendo affrontare il pentamestre, periodo oneroso per chi frequenti il quinto anno, noi studenti, seppur motivati, non potremo dedicarci attivamente alla protesta per evidenti problemi di rendimento.
Con chi vorrebbe parlare quindi il governo? Chi sono questi mille? E soprattutto, a parte insegnanti e dirigenti scolastici scelti per il loro palese schieramento, come saremo rappresentati noi?
La nostra opinione è che al momento del confronto dovranno essere presenti rappresentanti dei genitori, dei professori e di noi studenti, per non far scadere un occasione di miglioramento in un consiglio oligarchico e pilotato.
A tal proposito stiamo redigendo un documento che contenga tutti i punti critici riscontrati nella riforma ed alcuni presupposti per un confronto che possa veramente essere costruttivo, per poi essere protocollato e inviato al ministero dell’istruzione.
Gli occupanti del liceo Scientifico Paolo Ruffini



