Viterbo – Ispezionato e pulito, nei giorni scorsi, il percorso per l’edizione straordinaria della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” che si terrà il prossimo giovedì 4 dicembre da Viterbo a Soriano nel Cimino. Un itinerario naturalistico religioso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali.
Nei giorni scorsi alcuni esperti “camminatori” esperti, tra i quali Sergio Giacomelli, Carlo Maria Scipio e Bruno Coco, hanno effettuato un sopralluogo sui sentieri del tratto che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino, precisamente dalle Sorgenti Acquaspasa fino alla chiesetta della Santissima Trinità, liberandoli da tronchi e arbusti caduti per il vento e per le recenti piogge.
Una piacevole constatazione, lungo il percorso, è stata quella di vedere che l’agrifoglio, conosciuto anche come “pungitopo”, è già fruttato e pieno di bacche rosse grandi come ciliegie.
Ornerà, dunque, questa manifestazione organizzata dall’associazione Take Off per rivivere e rievocare ogni anno l’esilio subito dalla Santa Patrona di Viterbo. Il soprannome di “pungitopo” fa riferimento al fatto che anticamente i rami di questa pianta, tagliati, erano messi attorno alle provviste, per salvaguardarle dai topi. Una pianta magica che, fin da prima dell’avvento del Natale cristiano, si dice che proteggesse dai demoni e portasse fortuna.
Questa camminata coincide con il 764esimo anniversario dell’esilio di Santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli (descritto anche sulla Vita I), il 4 dicembre 1250. L’iniziativa, tra i diversi aspetti religiosi, storici e naturalistici, serve a comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, gravemente malata, nel tratto di circa 18 chilometri che va da Viterbo a Soriano nel Cimino, a poco più di due mesi dalla sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251.
Un itinerario che prevede il passaggio in sentieri all’interno dei boschi dei Monti Cimini, attraverso un percorso che, anche a causa delle probabili avverse condizioni meteorologiche, potrebbe rivelarsi di media difficoltà. Si partirà comunque.
Si consiglia per tanto, a tutte le persone che vorranno partecipare, di munirsi di abbigliamento adeguato per le basse temperature con impermeabile in caso di pioggia e copricapo, di pantaloni lunghi, di scarponcini chiusi antiscivolo e di un bastone. Si consiglia di portare anche un cambio d’indumenti nell’evenienza di bagnarsi per la pioggia o per il sudore.
L’appuntamento è alle ore 8 presso la basilica di San Francesco a Viterbo. Partenza dopo la lettura della Preghiera del Pellegrino e la benedizione impartita dal parroco padre Agostino Mallucci ofm.
Nei locali adiacenti la basilica e lungo il tragitto verranno allestiti due punti di ristoro con bevande e spuntini. Il pranzo sarà al sacco, durante una delle soste, e ognuno dovrà provvedere per proprio conto. Per il ritorno da Soriano nel Cimino, nel primo pomeriggio, sono previsti o mezzi propri o l’uso del trenino Met.Ro. (ex Roma Nord). Chiunque sia intenzionato a usufruire di quest’ultimo mezzo dovrà munirsi anticipatamente del biglietto o prenotarlo il giorno prima al numero 3382129568 che servirà anche per ricevere tutte le altre informazioni necessarie.
Ad assistere i camminatori lungo tutto il tragitto di questa manifestazione, patrocinata anche dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, saranno i Cavalieri del Soccorso Città di Viterbo coordinati da paolo Matteucci.
Gli organizzatori ringraziano, tra gli altri, l’associazione Gea – Gestione Educazione Ambientale di Soriano nel Cimino, curatrice della tenuta di Sant’Egidio, sita nei pressi della chiesetta della Trinità, per la manutenzione e pulizia dell’ultimo tratto del percorso Viterbo – Soriano nel Cimino.
Silvio Cappelli







