Viterbo – (p.p.) – “Estenderemo il porta a porta alla zona C”.
Porta a porta nella zona C, riduzione delle isole di prossimità e informazione ai cittadini. Andrea Vannini prepara la sua ricetta per risolvere la questione dei rifiuti a Viterbo.
Il nono assessore della giunta Michelini è al lavoro per definire le strategie di un piano operativo. In cantiere ci sono già delle idee che saranno discusse nel corso di una riunione tecnica con Viterbo ambiente in programma nei prossimi giorni.
“Decideremo il da farsi per rimettere a posto il sistema – dice Vannini -. Per prima cosa, vogliamo estendere il porta a porta nella zona C per ridurre la presenza delle isole di prossimità che creano problemi di abbandono dell’immondizia compromettendo il decoro. Bisogna eliminarle perché, in questo senso, non si riesce a controllarle.
Sarà un’operazione graduale che andrà avanti per un paio di mesi e si partirà dalle zone più urgenti come Ponte di Cetti sulla Cassia sud.
Inizieremo a meditare, poi, su cosa fare con le case sparse, su cui, probabilmente, metteremo delle piccole isole nascoste e non sulla viabilità principale. Subito dopo affronteremo lo spazzamento, con due passaggi operativi, quello meccanico e poi introdurremo quello tradizionale”.
I cittadini non resteranno esclusi. “Miglioreremo la comunicazione perché questi problemi sono legati, da una parte, al disservizio e dall’altra alla inadeguatezza della popolazione a seguire determinate norme. Lavoreremo su questo aspetto e, dove necessario, sanzioneremo i trasgressori, come chi lascia in giro lastre di eternit che, per legge, Viterbo ambiente non può nemmeno ritirare”.
Vannini tiene a sottolineare un aspetto. “Non ci saranno aggravi per i cittadini che pagano già il cento per cento della tassa. Anzi, stiamo pensando di risparmiare risorse per diminuire, nei prossimi mesi, per quanto possibile, la tassa. Col porta a porta chi oggi paga il 30%, domani corrisponderà il dovuto, come gli altri. Non è giusto che ci siano delle differenze”.
Aumenteranno il numero dei cestini. “Ne metteremo circa 120, specie dove ora non ci sono, sia in centro che fuori, e poi posizioneremo anche quelli per le deiezioni degli animali le cui buste saranno disponibili all’ecosportello che è in assessorato”.
Vannini ha già incontrato lo staff di Viterbo ambiente. “Ci siamo dati delle scadenze – conclude Vannini – per fissare delle strade da percorrere e risolvere al più presto i problemi”.
