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“Che fa il Comune per il consorzio delle biblioteche?”

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ cominciata la rivoluzione copernicana. Quella rivoluzione eseguita dal premier Renzi, che non guarda le ragioni di chi, anno dopo anno, ha lavorato per creare dei baluardi nei vari campi, da quello del lavoro all’ambiente, alla manutenzione delle strade, alla protezione del territorio e alla cultura.

Il dogma doveva essere smantelliamo le province, ma per fare cosa? Non ci è permesso di conoscere il futuro, quel futuro che percorre le strade del lavoro della famiglia e dell’occupazione. In questo specifico momento raccolgo il forte appello fatto dal presidente del consorzio delle biblioteche (consorzio creato dal Comune di Viterbo e Provincia di Viterbo) Paolo Pelliccia che con il suo gesto mette in evidenza quali saranno i disastri voluti da chi ha puntato il dito contro le province come elementi di inefficenza e incapacità  amministrativa e anche di sperpero.

Ma quale sperpero, tutti i giorni le cronache ci illustrano dettagliatamente quali siano i centri dove si annidano le follie di questo paese voluto ad uso e consumo da lobby di potere e caste di vario genere. In questo gioco al massacro sono perdenti i più deboli e cioé, i territori che saranno desertificati da importanti istituzioni che avevano il compito specifico di rinsaldare i rapporti e le speranze di un paese sempre più in difficoltà  e che nella speranza Renziana aveva messo in conto parte delle proprie aspettative.

Ma questa speranza come giornalmente possiamo constatare comincia ad affievolire il proprio valore, perché quelli che come me, avevano anche auspicato che il cambiamento riguardasse il vertici di un paese, l’ attenzione sulle varie sacche di privilegio, l’abbattimento delle caste di vario genere, ma purtroppo non è così, i primi a pagare saranno i territori. Così cominciamo dai dipendenti delle province, dai vari enti collaterali alle stesse e tutte questo eseguito nella totale incertezza e approssimazione, senza logica e senza programmazione.

Questo è il principio di sussidiarità sancito dalla Costituzione? Non credo proprio, ma riprendendo il suono della campana fatto battere dal presidente Pelliccia, prendendo atto che il presidente Meroi si appella ad eventuali finanziamenti della Regione Lazio, la mia domanda sorge spontanea, il Comune di Viterbo che iniziativa intraprende per dare un futuro al consorzio o in quale forma vorrà gestire le biblioteche viterbesi?

Aspetteranno che passi la Befana per pensare a questo problema o è troppo impegnativo il compito? Mi auguro che il nuovo anno porti all’amministrazione presieduta dal sindaco Michelini una attenzione reale ai problemi sempre più incalzanti che hanno necessità di soluzioni non renziane.

I migliori auguri a tutti per un anno più attento alla speranza della crescita dei territori.

Giulio Marini
(Forza Italia)


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