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Gaglini, Fanti e Di Maulo restano in carcere

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Tribunale di Viterbo - Diego Gaglini

Tribunale di Viterbo – Diego Gaglini 

Ervin Di Maulo all'uscita del tribunale

Ervin Di Maulo all’uscita del tribunale 

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio, 9 indagati - L'uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio, 9 indagati – L’uscita dal tribunale dopo gli interrogatori 

Viterbo – Restano in carcere i tre arrestati per il raid di Magliano Romano.

Il tribunale del Riesame ha ufficialmente respinto il ricorso della difesa di Ervin Di Maulo, Diego Gaglini ed Edoardo Fanti.

La comunicazione è arrivata stamattina prima di mezzogiorno. Un dispositivo stringato e privo di motivazioni che, sicuramente, arriveranno a giorni.

Che si respirasse aria di rigetto, comunque, era fuor di dubbio. La prassi del tribunale del Riesame è decidere subito, in caso di remissione in libertà o anche solo di concessione dei domiciliari. Se la volontà dei giudici fosse stata quella di revocare la custodia cautelare in carcere, probabilmente, gli arrestati lo avrebbero saputo già venerdì, giorno dell’udienza a Roma.

L’avvocato Remigio Sicilia pensa già al ricorso per Cassazione, sempre per lo stesso motivo: il carcere, secondo il legale, è stato chiesto per pericolo di reiterazione del reato. “In questo caso – affermava Sicilia dopo l’udienza di convalida – la custodia cautelare non è permessa perché per il pericolo di reiterazione del reato è prevista solo per un minimo di cinque anni, mentre qui la pena massima è quattro anni”.

Di Maulo, Gaglini e Fanti sono stati fermati insieme ad altri sei amici domenica 16 novembre.

Secondo le indagini, erano tra la ventina di individui incappucciati che, durante la partita Magliano Romano-Ardita San Paolo, hanno pestato sette tifosi dell’Ardita con spranghe e bastoni.

All’inizio scattarono i domiciliari per tutti e nove. Successivamente il gip ha disposto il carcere per i tre è liberato gli altri. A Viterbo soprattutto Di Maulo e Gaglini sono noti come militanti dell’estrema destra viterbese. Il secondo, 26enne, era il candidato sindaco di CasaPound alle amministrative 2013.

Carlo Galeotti


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