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“Ci imponete obblighi e incombenze e che ci date in cambio?

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Viterbo - L'incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo – L’incontro sulla tassa di soggiorno

Giancarlo Maria Manetti, dirigente del settore sviluppo economico del comune

Giancarlo Maria Manetti, dirigente del settore sviluppo economico del comune

L'assessore Giacomo Barelli

L’assessore Giacomo Barelli

Pietro Bin

Pietro Bin

Viterbo - L'incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo – L’incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo - L'incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo – L’incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo - L'incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo – L’incontro sulla tassa di soggiorno

Daniela Merlini del b&b "Le pozze"

Daniela Merlini del b&b “Le pozze”

Viterbo - L'incontro sulla tassa di soggiorno

Viterbo – L’incontro sulla tassa di soggiorno

Un operatore in sala

Un operatore in sala

Viterbo – “Ci imponete obblighi e incombenze e che ci date in cambio?.

L’imposta di soggiorno non va giù agli operatori del settore ricettivo. Almeno non a tutti. Ieri il comune ha organizzato una riunione tecnica per dare informazioni e chiarimenti sull’imposta che entrerà in vigore dal primo gennaio 2015 e per illustrare il software adottato dall’amministrazine per gestirla.

Sul tavolo l’assessore Giacomo Barelli, il dirigente del settore Sviluppo economico Giancarlo Maria Manetti, Simonetta Brizi e Pietro Bin, della Consulting System che fornirà il software.

In apertura, è stato l’assessore comunale a far parlare subito di sé, nel lasciare l’incontro dopo appena dieci minuti. “Già da tempo stiamo ascoltando le istanze del settore e continueremo a farlo – ha detto Barelli -. Quello di oggi è un incontro necessario per avere informazioni sulla tassa, che, per quest’anno, rappresenta una prova per capire gli effetti sugli operatori e sui flussi turistici. Un punto da cui partire per rimodularla e migliorare la gestione in futuro. Purtroppo non potrò restare per un impegno, ma il comune è sempre a disposizione per ogni chiarimento”.

Hanno stenatato a crederci gli operatori del settore. “L’assessore è scappato – ha detto uno dei presenti -. Avevamo bisogno di un confronto con l’amministrazione che, in realtà, non potrà esserci. Vediamo solo obblighi e, intanto, la città è piena di immondizia, mancano i servizi e le strade fanno pena”.

Tanti i dubbi sollevati sulla tassa di soggiorno, a partire dalle esenzioni, dal pagamento in caso di mancato pernottamento, dalle convenzioni per chi soggiorna più volte all’anno e dalla sicurezza dei dati. Ad accendere gli animi dei presenti, l’impiego dei ricavati della tassa. “Come saranno usati quei soldi?”, hanno chiesto da più parti.

Manetti ha cercato di stemperare i toni. “Il consiglio comunale si pronuncerà sulla destinazione dei fondi – ha detto il dirigente – sui quali, oltretutto, è stato posto un vinicolo su cui, voi imprenditori, potrete esprimervi per consigliare migliorie nei servizi e dare suggerimenti”.

Non si è fatta attendere la risposta. “Non possiamo programmare servizi di anno in anno – ha ribattuto Daniela Merlini che gestisce il bed and breakfast “Le pozze” -. I nostri clienti li pretendono da subito. Non ci sono certezze e le cose non vanno come dovrebbero. Anche sul sito “Visit Viterbo”, che dovrebbe rappresentare il settore del turismo, nella mia categoria il bed and breakfast, le cose sono fatte senza una logica. Nel capoluogo, ce ne saranno 600 di b&b e sul portale ne sono riportati una ventina.

Ci sono addirittura locali chiusi da anni come il “Ciuffo” e il “Leon d’oro”. Inoltre, èˆ in italiano e non c’è traduzione in inglese, per esempio. La cosa più incredibile è che sulla cartina geografica non sono segnalate Porta Romana e Porta Fiorentina, con le rispettive stazioni. Questo sarebbe il nostro biglietto da visita? E’ scandaloso. Ci imponete obblighi e incombenze e che ci date in cambio?”.

A pesare di più per i presenti è l’assenza del comune. “L’assessore Barelli se ne è andato per un impegno di famiglia, sacrosanto per carità, ma è lo stesso che avevo io, e al quale non sono andato per stare qui e capire il funzionamento della tassa”, ha detto Luigi Corbucci che gestisce un b&b in città.

Critiche dal pubblico sono arrivate sull’importo della tassa per le case-vacanza che, sul sito, è sbagliata e ancora non è stata aggiornata. Mancherebbe poi l’informazione. “Tra poco si parte con la tassa – hanno detto altri operatori – e ancora non sappiamo nulla del regolamento, se ne avremo uno standard fornito dal comune da esporre nelle nostre strutture. I dubbi su come applicarla sono ancora tanti e il comune ci aiuterà a risolverli?”. Manetti ha assicurato l’impegno dell’amministrazione. Gli sbuffi in sala, però, hanno fatto capire l’incertezza del pubblico a crederci.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alle informazioni tecniche fornite da Pietro Bin della ditta che gestisce il software. “Il programma costa all’amministrazione circa 3250 euro – ha detto Bin – che, a fronte del guadagno previsto, è una cifra irrisoria, se poi si pensa al fatto che forniamo il software gratis a tutte le strutture della città. Lavoriamo con più di cento comuni in tutta Italia e il nostro scopo è quello di alleggerire la gestione dell’imposta”.

Paola Pierdomenico


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