Viterbo – “Chi vuol dare segnali non deve partecipare alle elezioni comunali, ma al concorso per vigile urbano”.
Come ogni Natale che si rispetti, non possono mancare gli auguri di Giuseppe Fioroni. Stesso posto, stessa ora.
Ore 17, Balletti a San Martino. Il deputato Pd arriva con il puntuale ritardo e dopo avere ascoltato gli assessori Ricci e Ciambella, il sindaco Michelini, Calcagnini, Fabbrini e Bianchi, è il suo momento.
Anticipa che non sarà buono. La bontà solo in chiusura, per gli auguri.
Punta il dito contro quei componenti di maggioranza, consiglieri, che non si allineano alle decisioni del gruppo, ma mettono i bastoni fra le ruote. Sono i gufi.
“Succede in Parlamento – osserva Fioroni – ma vale anche a Viterbo.
Quando si vota contro e poi si giustifica sostenendo che era per dare segnale, non è accettabile. Se volevi dare segnali, partecipavi al concorso per vigile urbano, non alle comunali.
Opponendoti colpisci chi sta lavorando per il comune, l’Italia.
Le decisioni si prendono, chi non le condivide prova a migliorarle, ma poi si adegua”.
Come Renzi, anche Fioroni ce l’ha con chi gufa. Non è l’opposizione, ma quelli che fanno opposizione dentro la maggioranza.
“Le amministrazioni ci sono, se risolvono problemi dei cittadini. Se invece devono esistere per gufare o mettere i bastoni tra le ruote, si supera il livello della decenza.
Se le acque ristagnano, caro Michelini, non potrai mai pensare che in questo stagno non si sta poi così male.
Dopo venti anni abbiamo ripreso Viterbo. Non dobbiamo tirare a campare, andiamo avanti con determinazione finché si produce e si consente a sindaco e maggioranza d’ottenere risultati.
Se non capita, non serve nascondere l’imbarazzo, ma va additato chi gufa e mette i bastoni tra le ruote.
Si va a casa e quelli che hanno gufato lo trovassero, poi, qualcuno che li candida”.
Il sindaco è seduto accanto a lui. In sala, politici, amministratori e amici. C’è pure il neo assessore Vannini e il consigliere Taborri (Ncd), che però rassicura: “Non sono del Pd e non lo sarò nemmeno in futuro”. Visita di cortesia. Quindi della giunta, oltre ai Pd Ricci e Ciambella, pure Delli Iaconi e Valeri e il presidente Talete Bonori.
“Prendiamo il sito del comune – osserva Fioroni – in giro un altro peggiore non c’è.
Su questo gli amministratori dovrebbero cimentarsi, per fare in modo che funzioni e non per lamentarsi perché non gli danno la caramella che poi a loro volta possono ridare ai cittadini.
Questa gente va tolta di mezzo”.
Sicuramente poco natalizio come pensiero. “I consiglieri comunali hanno una grande responsabilità. Nel momento in cui presentano mozioni o interrogazioni, lo devono fare nell’interesse generale, non per ragioni particolari o sub particolari. Non va bene”.
Anche perché il Pd ha altri progetti per la Tuscia.
“L’anno prossimo prenderemo un’amministrazione provinciale che sarà in default. Non solo perché Renzi è cattivo, ma perché l’hanno probabilmente gestita così male, tanto che sono arrivati lì dove sono arrivati”.
Unico attacco all’opposizione quella vera.
Gli auguri quest’anno sono tutti per l’opposizione interna.
Ancora gufi. Che fanno un uso distorto delle primarie. “Sono essere uno strumento che rafforza chi vince e non che consegna un cavallo di Troia a chi perde, così che dalla mattina dopo possa mettere in campo la rivincita, pensando di mandare a casa sindaco, segretario, presidente di regione.
Quando Matteo Renzi dice che c’è chi gufa, non si riferisce a Berlusconi, ma a quei parlamentari non espressione dei vincitori alle primarie.
Non c’è il secondo tempo per le primarie o il congresso di partito.
Vengo da una storia che quando perdevi giocavi con la maggioranza fino al successivo congresso.
Invece oggi c’è chi si sente defraudato dell’eredità che pensava gli avesse lasciato il nonno, ma che i cittadini non gli hanno riconosciuto. Non si gioca sulla pelle delle persone”.
Fioroni è certo che sarà approvata la nuova legge elettorale in seconda lettura prima d’eleggere il nuovo capo dello Stato e le riforme costituzionali.
Si guarda avanti. Certo, non tutto un tempo era da buttare.
Nel momento amarcord della serata, a cura di Aldo Fabbrini, che come presidente rappresenta il Pd provinciale, il consigliere oltre a salutare gli amici di tanti anni di politica insieme, deve fare un’amara constatazione: “Vengo da un pranzo di autofinanziamento del Pd – scherza Fabbrini – una volta si andava per mangiare, oggi si va per pagare”.
Tutto cambia. Non sempre in meglio.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Il sindaco Michelini: “Basta capipopolo in consiglio comunale” – Luisa Ciambella: “Michelini lavora e la minoranza presenta solo emendamenti”
Fotogallery: Buon Natale da Fioroni – slide










