Viterbo – Interrogatorio per Ugo Gigli.
Il direttore dell’Ater di Viterbo sarà ascoltato stamattina in procura.
E’ stato lui a chiedere un confronto con il pm Renzo Petroselli, titolare dell’inchiesta che lo vede indagato per abuso d’ufficio, diffamazione, falso materiale, soppressione di documenti e calunnia contro l’ex assessore regionale Angela Birindelli, un tempo ingegnere dell’Ater.
La richiesta di Gigli farebbe seguito a una nuova contestazione di abuso d’ufficio a suo carico.
L’inchiesta nasce dalla guerra di denunce tra Gigli e Birindelli.
Lei sostiene di essere stata autorizzata dal direttore ad assumere una serie di incarichi esterni. Per Gigli, invece, è il contrario: quegli incarichi non erano autorizzati. La partita si gioca sulle carte. E, in particolare, sulle firme: per la difesa di Gigli, quelle del direttore, apposte sulla certificazione esibita in procura dall’ingegnera, sono false.
Per dimostrarlo, gli avvocati hanno fatto eseguire due consulenze grafologiche, che parlano di copia-incolla. Ma la procura è andata avanti, chiudendo l’inchiesta e inoltrando gli avvisi agli indagati (oltre a Gigli, anche il direttore di area tecnica Valentina Fraticelli, per abuso d’ufficio). Che hanno chiesto l’incidente probatorio sulle firme.
Una vicenda incandescente, che vede tra i suoi ultimi sviluppi la denuncia di Gigli al magistrato titolare dell’indagine.
Motivo? “Nonostante abbia presentato una serie di denunce nei confronti della Birindelli – racconta Gigli – queste sono sempre state ignorate dalla procura. L’unica portata avanti è quella in cui l’ingegnere è parte offesa e io indagato”.



