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“Le procure non possono eleggere il presidente”

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Ugo Sposetti

Ugo Sposetti

Viterbo – “Far eleggere alle procure il presidente della Repubblica non mi sembra una grande idea”.

Ugo Sposetti esprime le sue perplessità al “Foglio”. Il senatore Pd si racconta in una lunga chiacchierata con Claudio Cerasa, giornalista del quotidiano di Giuliano Ferrara.

Parla di corsa al Quirinale e successione di Napolitano. Dice che “I numeri ci sono, l’accordo politico c’è, il presidente della Repubblica si può eleggere anche al primo giro, se si usa intelligenza, e proprio per questa ragione consiglierei al segretario di non commettere errori, o leggerezze, e di non costringerci a forzature. Altrimenti “si balla” con i franchi tiratori che Sposetti vede raddoppiati. Ma a detta del vecchio tesoriere dei Ds, i franchi tiratori non esistono. Non come “entità maligna”. 

“Se uno è tiratore ed è anche franco è lì per fare il bene del Parlamento. I franchi tiratori, come li chiamate voi, sono antibiotici della democrazia. Agiscono quando qualcuno sbaglia, come è successo un anno e mezzo fa con Prodi, quando si provò a eleggere un presidente della Repubblica con alcuni gruppi parlamentari, quelli del Pdl, fuori dall’Aula, ma sono certo che il nostro segretario adesso non sbaglierà”.

Sposetti si dice “preoccupato”. Non da Forza Italia, ma da un certo “attivismo delle procure”. 

Sono uno dei pochi parlamentari Pd che ha eletto tre presidenti della Repubblica – dichiara il deputato al Foglio -, ricordo bene il clima che vi fu nel 1992, anni delle stragi di mafia, quando venne eletto un magistrato come Oscar Luigi Scalfaro”. “Forse sarebbe stato eletto ugualmente”, aggiunge Sposetti, ma “arrivò al Quirinale spinto anche da un’onda emotiva generata da un clima tensione che si era venuto a creare nel paese”.

L’ex tesoriere dei Ds nota una “pressione sulla politica forte”, paragonabile a quella degli anni delle stragi di mafia nel ’92, “per far sì che al Quirinale possa arrivare una persona che rappresenti la parola legalità”.Spero che questo attivismo delle procure sia casuale – conclude Sposetti – e che la tempistica non sia legata a qualche appuntamento particolare. Ma l’attivismo c’è. E quando l’attivismo deborda, o tracima, la politica deve stare attenta. Far eleggere alle procure il presidente della Repubblica non mi sembra una grande idea”.


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