Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spiace dover replicare a un’associazione, Erinna, che ha sempre ben operato su questo territorio.
Incuriosisce, peraltro, come si sia sentita così fortemente chiamata in causa dalle mie parole. Sorprende, in tutta sincerità, il carattere inelegante, stizzito e incomprensibilmente astioso con il quale abbia inteso prendere parte a un dibattito e a un confronto che sta coinvolgendo in maniera sana amministratori di questa città.
Chiedere che risorse pubbliche vengano spese secondo i principi di liceità e trasparenza attraverso un avviso pubblico ritengo sia tra i compiti degli osservatori istituzionali e nei doveri di ogni singolo amministratore di questo territorio. E’ nello stesso interesse dei cittadini e delle realtà associative.
Su un aspetto mi sento di concordare pienamente con quanto scritto. Mai in passato è stata valutata l’associazione o la struttura di appartenenza per creare un discrimine tra donne che avevano subito violenza.
Mai è stato creato un trattamento discriminatorio tra vittime di serie a e vittime di serie b. Se per alcuni si è trattato di un limite offensivo e lesivo di una malcelata presunzione, personalmente rivendico questa impostazione che ha sempre messo al primo posto la presa in carico della persona rispetto alle prerogative, alle esigenze o ai vezzi di una singola associazione.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Ncd
