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“Natale, il cartellone c’è ed è pronto da due mesi”

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Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini

Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini

Viterbo – (g.f.) – “Il cartellone c’è e non è improvvisato, è pronto da due mesi”.

Polemiche sul Natale, dopo l’infuocata seduta di consiglio in cui l’opposizione ha minacciato di portare la delibera di variazione in bilancio alla Corte dei conti, l’assessore Antonio Delli Iaconi rimette insieme i tasselli di un poco festoso puzzle.

La variazione contiene parte dei soldi necessari alle iniziative, ma il centrodestra ritiene che siano assegnati contravvenendo al regolamento sui contributi.

Assessore, l’accusa è che il cartellone di Natale non c’è. Come risponde?
“Il manifesto esce, ma non poteva essere affisso prima dell’approvazione in consiglio della delibera di variazione bilancio”.

Quindi?
“La programmazione è stata fatta per tempo, ma serviva la variazione di bilancio. Nel capitolo cultura c’erano 150mila euro per il dopo santa Rosa. Cinquantamila in fase d’approvazione bilancio sono stati tolti come parte del sacrificio di quasi 900mila euro per ridurre le tasse. Centomila sono stati presi, invece, proprio per santa Rosa. Di solito per il 3 settembre si attinge dall’avanzo di gestione. Siccome siamo stati bravi e abbiamo approvato il bilancio prima, ad agosto, i soldi li abbiamo dovuti stanziare. Li hanno presi da questo capitolo con la promessa di rimetterli, che poi è andata per le lunghe”.

Respinge le critiche?
“Tutto si critica, per carità, ma non ho amici o progetti politici che mi animano. Tutto è stato fatto per il verso giusto. Siamo andati di fretta all’ultimo, ma alla maggioranza ho illustrato il progetto più di due mesi fa. Non è stato fatto senza ponderazione”.

C’è stata la vicenda dello scambio d’opere con Vicenza. Dovevano arrivare due quadri per la mostra Sacro e profano in cambio della Pietà, ma l’accordo è saltato. Ne risentirà l’esposizione?
“Se non avessimo avuto questo inconveniente, avremmo certamente fatto prima e meglio, non c’’è dubbio, con pure due opere in più. Pure così com’è, è bella. Ho chiesto anche il parere di Strinati sul progetto. Mi ha assicurato che è più che dignitoso”.

La preoccupa il ricorso alla Corte dei conti ventilato dall’opposizione?
“L’appuntamento più costoso è proprio la mostra. La gran parte dei soldi sono per il trasporto delle tele, assicurazioni, guardiania, non c’è niente di erogazioni. Tutte le procedure sono ordinarie, gestite dagli uffici. Mia nonna diceva sempre: male non fare, paura non avere. Forse gli amici dell’opposizione evocano la Corte dei conti per spaventare la maggioranza, considerate le vicissitudini d’altri consiglieri. Credo che un eventuale ricorso non abbia possibilità. Sono tranquilli. Io non concedo soldi, i bandi, quelli fatti, sono stati assegnati come di norma dagli uffici. Quelli per gli stanziamenti alle frazioni hanno scontentato pure la mia parte politica, visto che a volte sono andati a organizzazioni con componenti di tutt’altro orientamento”.

Il cartellone di Natale, visto che c’è: ci fa un Bignami delle iniziative programmate dal comune?
“La mostra Sacro e profano, il festival di gospel, la mostra dedicata a Romano Liviabella a dieci anni dalla morte all’ex tribunale, il concerto di Capodanno il primo gennaio alle 19, chiesa di santa Maria Nuova, a cura della Scuola musicale comunale, che in futuro curerà per noi altre iniziative, la rappresentazione Canto di Natale il 3 gennaio sempre a santa Maria Nuova alle 19, due spettacoli di Piermaria Cecchini al teatro san Leonardo il 27 e 28 dicembre. Abbiamo abbandonato l’idea del Genio perché il palco è troppo piccolo. Quindi tutti i consueti appuntamenti, Befana 115, la Calza più lunga del mondo e tutte le iniziative con le Pro Loco di San Martino, Bagnaia e Grotte Santo Stefano”.


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