Viterbo – Prosegue la protesta contro la chiusura del posto di polizia ferroviaria a Viterbo. Stamani alla stazione di porta Fiorentina, manifestazione del Sap, sindacato autonomo di polizia.
“Chiusura del posto di polizia ferroviaria di Viterbo – si legge nella nota del sindacato – continua la mobilitazione del Sap (sindacato autonomo di polizia) per dissuadere il governo dall’assurdo progetto dl sopprimere due dei fondamentali presidi di polizia della nostra provincia: la sezione di polizia postale e delle comunicazioni e il posto Polfer presso la stazione ferroviaria di Viterbo Porta Fiorentina, con grave danno per il nostro intero territorio.
Grazie alla determinazione di questa organizzazione sindacale, che conduce sin dal primo momento questa lotta, una delegazione della segreteria provinciale e tutti i poliziotti interessati solidarizzanti, ha aderito al flash mob odierno organizzato dal comitatidi cittadini e di categoria.
Questa iniziativa é stata intrapresa al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, gli organi di stampa e le istituzioni, che trasversalrnente si stanno muovendo per addivenire alla soluzione di questa criticità, condividendo tutti l’inopportunità della chiusura del posto di polizia ferroviaria.
Il posto di polizia ferroviaria è stato sinora un riferimento nevralgico del sistema sicurezza della città, non solo nel settore del trasporto ferroviario.
E’ il primo ufficio di polizia chiamato a verificare e controllare il notevole flusso sii persone che a vario titolo (turismo, lavoro) arrivano o transitano nelle nostra città, ma è anche impegnato a vigilare costantemente sulla sicurezza dei viaggiatori (nella importante tratta Viterbo/Roma e Viterbo/Orte) e della stessa stazione ferroviaria.
Prevediamo le drammatiche conseguenze della sua chiusura dal punto di vista della sicurezza: le stazione di Viterbo diventerà un porto franco.
Anche in questo caso, come in quello della polizia postale, il risparmio é veramente risibile, i locali sono messi a disposizione al personale di polizia dalle stesse Ferrovie,.
Questa è l’ennesima attività intrapresa dal Sap, unico sindacato di polizia che sta lottando contro questa assurda politica di tagli che, come detto più volte, colpisce solo i cittadini-contribuenti, proponendo in alternativa un’ottimizzazione delle risorse, con l’unificazione delle forze di polizia. Non chiudiamo i presìdi, tagliamo gli sprechi”.





