Tarquinia – Domenica 14 avrà inizio la IX edizione di Organa Nostra, con un concerto sullo storico organo del duomo di Tarquinia dal titolo “L’organo… all’Opera!” a cura del maestro Angelo Bruzzese alle 16,30, ingresso libero.
La manifestazione è organizzata dall’Officina dell’Arte e dei Mestieri “Sebastian Matta” è patrocinata dal comune di Tarquinia, con la collaborazione dell’associazione Incontri Mediterranei.
Il progetto Organa Nostra nasce nel 2006, su spinta del direttore artistico Luca Purchiaroni, per valorizzare un patrimonio troppo a lungo dimenticato: quello degli antichi organi a canne presenti nelle chiese della Tuscia.
Da quella prima edizione ad oggi sono stati suonati, da mani esperte, gli organi storici di Viterbo e La Quercia, Montefiascone, Tarquinia, Tuscania, Civita Castellana, Capranica, Piansano, Grotte di Castro, Latera, Bagnoregio, Bassano Romano, Vallerano, Vignanello, Vasanello, Villa S. Giovanni in Tuscia.
A questo nutrito elenco si aggiunge, quest’anno, il comune di Corchiano, con il suo prezioso organo “La Monica” del 1793 fresco di restauro, grazie alla volontà e all’interesse del parroco Don Claudio Monarca.
“Ogni concerto rappresenta per noi una vittoria contro l’ingiuria del tempo e il disinteresse cui a volte sono soggetti alcuni di questi strumenti – spiega Luca Purchiaroni – fattori che li condannano ad un ingiusto e penoso silenzio. Sentire il suono sgorgare dalle centinaia di canne che li compongono, ancora ‘intatto’, equivale a compiere un vero e proprio salto nel passato. Un passato che ha ancora molto da insegnarci, soprattutto in quanto a sensibilità e passione per la musica. Nutriamo la speranza di far tornare a ‘cantare’ tanti altri organi dimenticati, alcuni dei quali sono in attesa se non già in fase di restauro. Tutti noi, viterbesi o no, siamo i depositari di questa importante eredità e abbiamo il dovere di prendercene cura, nonché il piacere e il privilegio di goderne”. E il titolo ‘Organa Nostra’ vuol proprio dire ‘i nostri strumenti’.
