Viterbo – Un tranquillo venerdì di santo Stefano.
Quattro passi in centro, una visita alla mostra al palazzo dei Papi e un’occhiata alle vetrine, in cerca di qualche idea nell’attesa dei saldi.
Poca gente ieri in giro per il centro storico di Viterbo, la situazione si è animata dopo le 17, quando fra corso Italia, il mercatino al Sacrario e via Roma, diversi hanno deciso di fare quattro passi per smaltire pranzi e cene natalizi. In caso persistesse un certo languorino, qualche pizzeria poteva fare al caso.
Le bancarelle al Sacrario restano la meta preferita, la più frequentata.
Meno gente a San Pellegrino, luci a parte, un po’ abbandonato a se stesso, diversamente da piazza san Lorenzo.
In compenso in zona si può parcheggiare, fra piazza Gargiuli e santa Maria Nuova, dove i divieti sono durati da Natale a santo Stefano.
Al palazzo Papale la mostra sulla Vergine, organizzata dalla Curia, sta attirando molti curiosi. A ieri, raggiunta quota 1.500 presenze.
Più difficile capire come stia andando l’allestimento sparso in diversi punti della città, Sacro e profano.
Pure in questo caso è a ingresso gratuito, ma diversamente dal palazzo dei Papi, non è rilasciato un biglietto che permetterebbe di capire l’andamento delle presenze.
L’arte non si misura con i numeri, ma essendo organizzata dal comune e con soldi pubblici, non sarebbe male sapere come stia andando con precisione.
Giusto per fare i complimenti a chi di dovere.
In mancanza di numeri certi, ci sono i registri, dove però non tutti firmano. Anzi, ce ne sono pochine.
Ieri alle 15.30 fra i due allestimenti alla cappella Palatina e alla sala della Madonna in comune, c’erano due persone e quattro in sala Regia.
Intorno alle 17 il numero di visitatori è aumentato. Stando a quanto riferiscono gli addetti sul posto, ieri c’è stato un discreto movimento anche verso l’ora di pranzo, diversi viterbesi, un po’ meno per Natale, con più turisti, in particolare francesi.
Va detto, comunque, che la mostra è pure l’occasione per visitare nei giorni festivi, dalla mattina alla sera, palazzo dei Priori, con la sala Regia e quella del consiglio illuminate.
Già questo spinge molti a salire. Per ammirare una bellezza al naturale.
Anche perché, passando sotto piazza del Comune, si notano di più le luci accese nelle sale, che non lo stendardo della mostra. A meno che non si abbia un binocolo.
A piazza del Gesù, con le Virtù di palazzo Spreca, alle 15.45 non c’era nessuno, ma sempre secondo gli addetti, di gente durante la giornata ce n’è stata.
Alla chiesa del Gonfalone, altra tappa della mostra, intorno alle 16.30 ci sono visitatori, una quarantina le firme sul registro.
Qui è allestita anche un’esposizione di artisti locali.
Chi si è spinto a fare due passi nelle vicinanze, avrà potuto notare come l’albero di legno a piazza don Mario Gargiuli occupasse inopportunamente lo spazio riservato alle auto, con l’effetto di non poter parcheggiare in sosta vietata.
Per fortuna la manovra è possibile realizzarla a piazza santa Maria Nuova.
Le auto sono lasciate dove non dovrebbero, ma nessun problema. C’è chi si è organizzato.
Anche qui, regole fai da te. Rimosso il cartello di divieto, come nella vicina piazza. Vetture pure a piazza del Gesù e del Comune.
Quando si dice liberare le piazze dalle auto, da Natale a santo Stefano…
Giuseppe Ferlicca










