Ischia di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Percorrendo il sentiero dei Briganti, nel tratto che attraversa il comune di Ischia di Castro, gli escursionisti trovano la città del famoso Ducato in uno stato di totale abbandono e degrado.
I bellissimi affreschi della chiesa del 1500 sono invasi dai rovi e sottoposti alle intemperie, in quanto la fatiscente copertura di onduline e tubi innocenti è ormai ridotta in pezzi.
I cartelli indicatori sono stranamente presenti, anche se ormai manca la destinazione indicata.
Identica situazione alla necropoli della Biga sempre a Castro: una rete marcia contornata da cartelli illeggibili fa capire che qualcosa si cela tra la vegetazione incolta e sotto alcuni metri di acqua!
La tomba della Biga e altre del sito sono inondate da fangose acque che impediscono non solo la visita ma anche di intuire cosa si trova sotto la melma.
La Via Cava è irraggiungibile dato che la strada di accesso è trasformata in un mare di fango che è impossibile superare anche con i fuoristrada.
Insomma, Fu Castro e continua a essere questo il verbo del Ducato.
Dulcis in fundo anche il Romitorio di Poggio Conte è diventato irraggiungibile, numerose frane e smottamenti da parte del fiume Fiora hanno reso impraticabile il sentiero e distrutto le passerelle che conducevano al monumento unico nel suo genere.
Pietro Labate
Guida ambientale escursionistica



