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“Provincia dell’Etruria, un’occasione da portare avanti”

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Il consigliere regionale Ncd Daniele Sabatini

Il consigliere regionale Ncd Daniele Sabatini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Bene la possibilità della nascita della provincia dell’Etruria d’intesa con Civitavecchia e Bracciano. Con la città del litorale abbiamo già avviato grandi rapporti che non potranno che intensificarsi, raccordando il maggior porto commerciale del mediterraneo con l’interporto e il nodo viario-ferroviario di Orte.

Con la realtà braccianese stiamo, da tempo, portando avanti battaglie comuni. Ne sono alcuni esempi la gestione rifiuti con il “no” fermo di tutti i comitati del nostro territorio al conferimento e smaltimento dei rifiuti provenienti da Roma Capitale.

Per non parlare poi della sanità: proprio durante il consiglio straordinario di lunedì scorso alla Pisana, seguito dal presidente Marco Tellaroli, abbiamo espresso con forza l’esistenza di una vera e propria questione settentrionale in ordine ai disagi, disservizi e malfunzionamenti del settore.

Nello specifico, l’ospedale Padre Pio di Bracciano serve un’area di oltre 100mila abitanti, in buona parte già ora nel territorio della provincia di Viterbo. Poter lavorare insieme significherebbe in primis ridare dignità a comunità importanti e unite da fattori identitari come quelle di Civitavecchia e Bracciano, che non si sentirebbero affatto rappresentate nell’Area metropolitana di Roma.

Invece con la nascita della Provincia dell’Etruria si potrebbero ben rappresentare con più concretezza le istanze di quest’area, che attende da anni risposte significative su molti settori, spesso dimenticati. Inoltre, si potrebbe valutare la possibilità di includere nel nuovo progetto alcuni comuni di altre regioni limitrofe, come Orvieto (Umbria), con i quali portare avanti obiettivi condivisi.

Proprio in tal senso, sarebbe da ragionare sull’ipotesi di una consultazione popolare per comprendere il parere dei cittadini e le loro reali necessità.

Chissà che la proposta appena depositata in Parlamento di una ridefinizione di 12 macroregioni al posto di 20 non possa consentire anche alle comunità di poter autodeterminare democraticamente il proprio sentimento di appartenenza.

Daniele Sabatini
Consigliere regionale Ncd


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