Viterbo – Raddoppio della Cassia fino all’intersezione con la strada per Marta, altezza ex Oasi hotel, si può fare.
Una rivoluzione alla viabilità cittadina, se si riusciranno a dirottare i tre milioni di euro stanziati per le infrastrutture legate all’ormai decaduto aeroporto.
L’assessore comunale Alvaro Ricci ci spera, ma in ogni caso entro il 2015 potrebbe partire la prima parte dei lavori, fino al cavalcavia della superstrada, all’ingresso a nord della città.
“C’è il finanziamento – ricorda Ricci – destinato alla viabilità aeroportuale. Ho chiesto a Giuseppe Fioroni d’interessarsene. Deve passare in commissione Bilancio alla Camera”.
Non perdere i tre milioni sarebbe importante per Viterbo.
Il raddoppio della Cassia, così come nei progetti, passerebbe per il Poggino, direzione a uscire dalla città, mentre in entrata resterebbe l’attuale arteria.
Le due strade si ricongiungerebbero all’altezza dell’ex fiera di Viterbo. “Sarebbe una grande occasione di recupero per il Poggino – sostiene Ricci – visto che non essendo un consorzio e non avendo piani per insediamenti produttivi, è difficile ottenere contributi.
Sarebbe una svolta, cambierebbe aspetto l’intera zona. L’idea è una strada che arrivi fino all’ex fiera e attraverso una rotatoria s’intersechi con la Cassia normale”.
Dita incrociate per non perdere il finanziamento, mentre il recupero del tratto di Cassia dal cimitero san Lazzaro fino al cavalcavia della Superstrada potrebbe partire entro il 2015.
“Un’opera – osserva Ricci – che sarà realizzata con la lottizzazione in zona, per un importo di 400mila euro, mentre il comune ne dovrebbe mettere 200mila.
Il tratto sarà completamente rifatto”. Fino al punto in cui dovrà congiungersi la rimanente parte, al Parlamento piacendo.
“Dobbiamo superare alcune difficoltà – osserva Ricci – come la competenza che è comunale fino a un certo punto. Con un minimo di raccordo non ci sono problemi.
Ciò che conta è recuperare i milioni di euro”.
Giuseppe Ferlicca
