Viterbo – E’ ancora ai domiciliari l’86enne arrestato a maggio per violenza sessuale sulla nipotina.
Il ricorso per fargli ottenere nuovamente la libertà non è andato a buon fine. Il tribunale del Riesame ha confermato gli arresti in casa. Motivo: l’anziano potrebbe ripetere il reato, non solo con la nipotina, ma anche con altri minori.
La ragazzina oggi ha 12 anni. Ne aveva 9 quando sarebbero iniziati gli abusi da parte del nonno, cui era affidata dal 2011. Nessuno le credeva.
Per fare in modo che qualcuno l’ascoltasse ha dovuto raccogliere le prove da sola. Per questo ha filmato le violenze con un cellulare che ha poi messo in moto la segnalazione ai poliziotti della squadra mobile e le indagini nella primavera 2014.
C’era chi pensava che fosse la madre a istigarla per fare un dispetto all’ex marito, figlio dell’86enne. Inascoltata dalla famiglia, avrebbe confidato le violenze ad alcune amichette che ne avrebbero poi parlato a casa con i genitori.
La ragazzina nascondeva il cellulare vicino al suo letto e registrava. Il nonno l’avrebbe anche minacciata di andare in collegio se avesse parlato con qualcuno di quel che succedeva in quella camera.
Neanche l’età avanzata e lo stato di salute precario hanno influenzato positivamente i giudici. La decisione del Riesame è una spada di Damocle per l’ultraottantenne che, adesso, attende l’udienza al tribunale di Viterbo per il processo con rito abbreviato.
