Fabrica di Roma – Carabinieri al comune di Fabrica di Roma.
Nei giorni scorsi, i militari della stazione locale hanno bussato al portone del municipio, con in mano un decreto di esibizione atti, delegato dalla procura di Viterbo.
Dal palazzo comunale sarebbero usciti con una discreta quantità di atti, risalenti non solo al 2014, ma anche agli anni precedenti.
L’accertamento, delegato dagli inquirenti, sarebbe scattato in base a un esposto arrivato di recente alla procura di via Falcone e Borsellino.
Secondo indiscrezioni, l’autore dell’esposto parlerebbe di una presunta ipotesi di turbativa d’asta. Il sindaco Mario Scarnati smentisce che possa trattarsi di appalti pubblici.
“Ci hanno chiesto documentazione riguardante i rapporti che abbiamo con una società che si occupa di trasporto del verde e pulizia del mercato – afferma il primo cittadino -. E’ possibile che questa società lavori anche per altri comuni in provincia e sia in corso un controllo ad ampio raggio sulle sue attività. Non ne ho idea. Posso solo dire che la società lavorava per il comune di Fabrica da prima del mio arrivo, svolgendo una pluralità di mansioni per circa 13mila euro mensili. Dal mio mandato in poi abbiamo ridotto l’importo a 3500 euro”.
La stessa società avrebbe preso anche in affitto dal comune un ettaro di terreno per il canile.
Inquirenti e investigatori avranno sicuramente le idee più chiare dopo aver esaminato gli atti richiesti. I carabinieri si sono recati in comune solo per prendere gli atti.
Per ora, la verifica sarebbe puramente preliminare e finalizzata a capire se le anomalie segnalate nell’esposto possono avere un fondamento di verità tale da giustificare l’apertura di un fascicolo.
In caso contrario, l’esposto resterebbe lettera morta.

