Viterbo – Il territorio viterbese si presenta ancora una volta come una delle esperienze di eccellenza di valorizzazione partecipata del patrimonio culturale.
Con il ciclo delle 12 passeggiate/racconto “all’etrusca” nei luoghi meno conosciuti, ma certamente tra i più affascinanti dell’Etruria antica, curate da Antonello Ricci e Davide Ghaleb Editore per I pirati della bellezza, ha inizio l’Anno degli Etruschi 2015; progetto di particolare rilievo che vede coinvolte in una importante condivisione di intenti Tusciaweb, Università degli Studi di Viterbo, Caffeina Cultura, cui ha aderito anche la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale. A loro e a tutte le forze vive della società civile viterbese si deve il costante impulso verso una sempre più efficace valorizzazione del patrimonio culturale etrusco.
Una delle esigenze sempre più avvertite dal pubblico, soprattutto da chi normalmente non frequenta i musei, è quella di partecipare anche emotivamente alla conoscenza del passato, in questo caso di una storia dal grande fascino come è quella etrusca.
I racconti di Antonello Ricci, che ho avuto modo di apprezzare personalmente per la sua cultura e sensibilità poetica, coinvolgeranno il pubblico in un viaggio nel tempo verso le proprie lontane radici per incontrare luoghi in cui è tuttora palpabile la presenza, dopo millenni, di uomini e donne etruschi con le loro storie cariche di suggestione.
Le passeggiate/racconto si dispiegheranno dai luoghi più sconosciuti a quelli più noti d’Etruria, come le città di Vulci e Tarquinia, oltre al Museo Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo, luogo imprescindibile di visita.
Tra i siti maggiormente evocativi, il santuario di Macchia delle Valli, tra i boschi e l’oscura via cava, si schiude al visitatore tra grandi blocchi di tufo, vie processionali nascoste e vasche dove in passato scorreva l’acqua per riti di purificazione e di fecondità alla dea Demetra e alla madre terra (fotocronaca – slide).
Chi sa ascoltare le voci del tempo percepisce ancora le invocazioni dei fedeli alla divinità per propiziare i raccolti e la riproduzione. Sepolto fino a pochi anni fa da cumuli di terra, il santuario è stato riportato alla luce dalla Soprintendenza nell’attività costante di tutela del territorio.
La bellezza dell’abitato etrusco di Acquarossa, scoperto grazie alla passione del re Gustavo VI Adolfo di Svezia per l’archeologia del Viterbese e alla fine del 2014 aperto al pubblico con l’impegno dell’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma, stupisce chi percorre i fertili pianori, ricchi di sorgenti di acqua ferrosa.
E’ in questo insediamento che gli Etruschi realizzarono alcuni tra i più monumentali palazzi di tutta l’Etruria, decorati da fregi figurati con immagini evocative del loro potere. E che dire poi delle suggestive tombe rupestri scavate nel tufo di Castel D’Asso, Norchia e Grotte Scaline; sito, quest’ultimo, dove una missione di archeologi francesi, durante l’estate, conduce ricerche per ricostruire la fisionomia e la storia della necropoli. La convinzione è che l’Anno degli Etruschi 2015, a partire da questa iniziativa potrà contribuire non solo ad una promozione, a livello nazionale e internazionale, degli itinerari turistico-culturali etruschi, ma soprattutto ad una maggiore sensibilizzazione delle comunità locali e in particolare delle giovani generazioni verso un patrimonio che può rappresentare un’importante risorsa per il futuro.
Concludo ringraziando Tusciaweb per aver ispirato questo come altri progetti che traggono le origini da un amore non comune per il proprio territorio e invito i lettori a partecipare numerosi alle passeggiate/racconto: un itinerario di iniziazione alla conoscenza dell’Etruria più segreta.
Alfonsina Russo
Soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale
Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza
Una iniziativa Tusciaweb
in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Caffeina Cultura
Con il patrocinio della
Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Antonello Ricci e Davide Ghaleb
presentano
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto all’Etrusca
Primo appuntamento
Domenica 25 gennaio
Vetralla – Macchia delle Valli
NEI LUOGHI DI DEMETRA
Ombelico del Mondo
Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Vetralla
Appuntamento
ore 10.00
Km 2,900 strada provinciale Blerana (direzione Cura-Blera)
Nei pressi della chiesetta della Madonna della Folgore
Porgerà il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco di Vetralla
Sandrino Aquilani
“Pillole” storico-archeologiche a cura di
Maria Gabriella Scapaticci
Direttrice Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense
Letture di
Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti
Percussioni «en plain air» di Roberto Pecci
Racconta e conduce Antonello Ricci
Il biglietto consiste nell’acquisto del volume fresco di stampa I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci
o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb Editore
info e prenotazioni tel. 3206872739 – etruschi-passeggiate@tusciaweb.it








