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Banca Etruria, a rischio 410 posti di lavoro

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Viterbo – Banca Etruria, a rischio 410 posti.

Si è iniziato a trattare per trovare un accordo in Banca Etruria dopo che l’azienda ha annunciato 410 esuberi. La procedura avviata a dicembre scadrebbe all’inizio di febbraio.

E’ per questo che già in settimana sono previsti due incontri per definire una soluzione, dopo che l’azienda ha annunciato la necessità di una serie di interventi per recuperare efficienza operativa e produttività, mirate a un riequilibrio del gruppo che sia sostenibile e in linea con l’evoluzione del sistema bancario.

L’isituto ha infatti prospettato una ristrutturazione che prevede una spending review importante, che, da quanto si apprende, prevede la “definizione di un nuovo modello organizzativo, con la strutturazione di uno specifico comparto aziendale dedicato alla gestione industrializzata dei crediti non performing, nonché con una ottimizzazione dei costi del personale, a fronte di 410 Fte in esubero stimati rispetto alle attuali esigenze organizzative”. Sarebbe colpito un lavoratore su quattro.

I sindacati lanciano l’allarme, sostenendo che il negoziato è in una fase molto delicata e “l’azienda, più che sul taglio del costo del lavoro, dovrebbe concentrarsi sulla riduzione di tutte quelle sacche d’inefficienza che davvero la penalizzano”. Semplice la richiesta delle sigle sindacali. “Chiediamo un taglio delle consulenze – dice Mauro Scarin, segretario nazionale della Fabi -, dei consiglieri d’amministrazione e dei loro gettoni di presenza. Quanto ai lavoratori, non accetteremo mai uscite obbligatorie e senza incentivo economico“.

Nel negoziato si stanno studiando tutte le misure per ridurre l’impatto sui lavoratori, dal ricorso al fondo di solidarietà per chi ha i requisiti fino ai contratti di solidarietà.


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