- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Bimba morta dopo il parto, i genitori ripercorrono la tragedia

Condividi la notizia:

Tarquinia - L'ospedale

Tarquinia – L’ospedale 

Tarquinia – Bimba morta dopo il parto, i genitori ripercorrono la tragedia.

Sono stati ascoltati dal giudice del tribunale di Civitavecchia la mamma e il papà della piccola Viola, nata a fatica dopo un lunghissimo travaglio e morta poche ore dopo, all’alba del 30 giugno 2012.

A processo per omicidio colposo ci sono finiti due ginecologi e due ostetriche che erano presenti al parto e che, secondo l’accusa, se fossero intervenuti in tempo, avrebbero potuto almeno provare a salvare la neonata.

La mamma di Viola ha ripercorso con estrema fatica in aula quei terribili momenti. La donna, allora 41enne, aveva desiderato tantissimo quella gravidanza, portata avanti nel migliore dei modi, con tutti i controlli di routine superati senza rischi. Ma quel sogno si è infranto subito dopo averla dato la bimba alla luce, quando in ospedale le hanno comunicato che la piccola Viola non ce l’aveva fatta.

Anche il padre della neonata ha raccontato al giudice tutti i dolorosi passi che hanno portato al tragico epilogo. Prima il travaglio lunghissimo, poi il cesareo in tarda serata e la nascita grazie a una ventosa.

Ma la bimba non respira, non piange e ai genitori, sempre secondo le ricostruzioni dell’accusa, viene detto semplicemente che non reagisce bene all’adrenalina. Ci sono dei problemi, ma la coppia di Vetralla non immagina che quelle complicazioni porteranno alla morte della loro piccola all’alba.

Due testimonianze, quelle dei genitori della neonata, assistiti dai legali Claudia Polacchi e Paolo Delle Monache, di forte impatto emotivo, concluse a fatica nel ricordo di quell’angoscia mai superata.

La prossima udienza si terrà i primi di marzo, ma il giudice ne ha già messe altre in calendario programmando di finire tutti i testimoni e i periti dell’accusa entro luglio.

Dopo la pausa estiva di agosto si passerà la parola alla difesa. I quattro medici dovranno dimostrare di aver fatto il possibile per salvare Viola che per l’accusa, invece, poteva farcela se qualcuno si fosse accorto di un’anomalia del cordone ombelicale che ha causato alla neonata un’emorragia polmonare dovuta all’asfissia.


Condividi la notizia: