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La cessione del calore gela il consiglio comunale

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Viterbo - La seduta di consiglio comunale

Viterbo – La seduta di consiglio comunale 

Viterbo – (g.f.) – La cessione del calore gela il consiglio comunale.

Si discute dell’affidamento all’esterno del servizio finora gestito da Francigena, lo prevede la legge e la discussione si trasforma in un duro botta e risposta fra maggioranza e opposizione.

Diversità di vedute sulla tutela dei lavoratori coinvolti. Sono cinque.

Tutti d’accordo: vanno salvaguardati, ma con sfumature diverse.

Dall’opposizione Gianmaria Santucci (Fondazione) propone un emendamento secondo cui lavoratori che eventualmente non dovessero transitare nella società che prende in carico il servizio, restino in Francigena, o tramite accordo con i sindacati, in altre partecipate del comune, per le quali non è prevista la cessione.

Proposta bocciata dal centrosinistra per 16 a 9.

La filosofia del centrosinistra è un’altra: è il comune a farsi da garante. Scelta contenuta nell’emendamento di giunta, presentato dall’assessore Alvaro Ricci.

I lavoratori o passano alla società o restano in Francigena. Società interamente partecipata dal comune e quindi garantisce la stessa amministrazione.

L’emendamento della maggioranza passa, con la minoranza che si astiene.

L’intero provvedimento passa con il si del centrosinistra, e il no della minoranza, con la sola eccezione di De Dominicis (5 stelle) che si astiene. La linea dell’assessore Alvaro Ricci ha la meglio.

Il finale di seduta è col botto. C’era l’impegno a discutere e votare il punto lasciato in sospeso martedì, nella seduta di consiglio straordinaria sulla gestione idrica, ma l’ora è tarda. Si rimanda e dall’opposizione Chiara Frontini attacca: “Questa è la serietà della maggioranza – osserva Frontini – mi tocca dare ragione al consigliere Santucci, siamo al bar.

Sono le 19.30 e si vuole chiudere una seduta che iniziata alle 16, per un’ora e mezza si è fermata per interruzioni. Questa è la produttività del consiglio”.

Duro anche Gianluca De Dominicis: “Abbiamo fatto le tre di notte per fare il bilancio – reclama Santucci – che si sappia che è questo il comportamento della maggioranza. Ne rispondete di fronte alla cittadinanza”.

Non la pensa così Francesco Serra (Pd): “La seduta – osserva Serra – non è stata improduttiva, le pause sono state necessarie e le delibere sull’acqua non si discutono all’ultimo, così, alle 20. Rivediamoci e discutiamone”.

Gli animi non si placano. C’è il classico botta e risposta Frontini – Bizzarri.

Il ricordo degli accordi presi martedì cambia da una parte all’altra dei banchi.

Se ne discuterà alle prossime sedute, da stabilire.

 


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