Perugia – Ha chiesto aiuto alla polizia contro il padrone di casa inferocito che voleva i soldi dell’affitto. Ma in commissariato ci è finita lei.
L’idea di allertare il 113 si è rivolta contro una 37enne romena. Gli agenti della questura di Perugia hanno scoperto che risultava ricercata da quattro diversi uffici di polizia, tra cui quello di Viterbo.
Nella città dei Papi aveva in atto un procedimento penale per detenzione di arma. Ma si era fatta conoscere anche per molti altri motivi dalle forze dell’ordine: nell’estate 2013 avrebbe commesso un furto a Perugia; un altro furto sarebbe stato perpetrato dal figlio minorenne. Non solo: la Divisione anticrimine di Perugia doveva avrebbe dovuto notificarle la misura di prevenzione dell’avviso orale per invitarla a cambiare stile di vita, particolarmente incline alla commissione di reati, pena misure afflittive e limitative della libertà personale.
Ma gli atti non giungevano mai a destinazione, perché la donna risultava sempre irreperibile. L’occasione è arrivata venerdì pomeriggio, quando lei stessa ha avuto bisogno di rivolgersi alla polizia.
Agitata, aveva chiamato gli agenti dicendo di avere sotto casa sua il suo locatore che, tra un insulto e uno schiamazzo, reclamava gli affitti arretrati. Al loro arrivo a Fontivegge, i poliziotti non hanno trovato il padrone di casa. In compenso c’era lei. La “primula rossa”, per la quale è scattato il fermo.
