Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il passaggio di testimone tra l’assessore Saraconi e l’assessore Vannini, lunedì 13 gennaio si è svolto in commissione il primo vero confronto con il nuovo assessore sul tema gestione rifiuti.
Alla conclusione del dibattito è lampante come sia cambiato assessore, ma non sia cambiata musica.
Il cambio di poltrona sembra aver lasciato dietro di sé una quantità di questioni fondamentali irrisolte e appare chiaro che gli interventi previsti manchino di una vera pianificazione e restino privi di una visione d’insieme precisa.
Vannini, con l’ausilio del dirigente Dello Vicario (presidente della commissione di gara dell’appalto sui rifiuti e firmatario del contratto con la Viterbo Ambiente), parla ad esempio dell’attivazione del servizio di raccolta dell’organico da noi di Viterbo 2020 insistentemente richiesta fin dall’agosto del 2013 e finalmente avviata nel novembre del 2014.
L’assessore dichiara che da ciò saranno risparmiate qualche centinaia di migliaia di euro, 500 o 800 non è chiaro, e che parte di questi soldi andrà a intensificare il servizio di spazzamento stradale, i restanti 2 o 300mila euro invece saranno destinati a un sistema non ancora scelto che dovrebbe premiare i cittadini che ricicleranno meglio (non di più?), un sistema che, a nostro avviso, solo per essere attivato richiederà decine di migliaia di euro a fronte di pochi euro risparmiati per i virtuosi, sempre che sia possibile identificarli.
In realtà, il nostro comune risparmia un milione e 50mila euro ogni anno per i prossimi quattro anni (4.2 milioni in tutto) e vorremmo sapere senza approssimazioni come e dove questi soldi vanno e andranno a finire.
Per questo Viterbo 2020 propone a Vannini di investire questo milione di euro in due modi:
1) finanziare tutte quelle iniziative e imprese nuove o già attive sul territorio che si impegnano per il riuso, il recupero e il riciclo dei materiali e degli oggetti (come d’altronde previsto dagli articoli 27 e 28 del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti). In questo modo si garantirebbero nuove opportunità lavorative e occupazionali, di cui la nostra città ha tanto bisogno;
2) diminuire a questo punto le tasse comunali ai cittadini virtuosi che meglio e più riciclano o differenziano collaborando con queste imprese (anche attraverso l’introduzione degli Scec, moneta di scambio con la quale ottenere i premi da spendere nel pagamento della Tarsu).
Dalla commissione abbiamo comunque portato a casa un risultato dimostrando ad assessore e dirigente che il lavaggio dei contenitori usati per la raccolta porta a porta spetta da capitolato alla ditta Viterbo Ambiente che deve garantirla una volta al mese. Ora vedremo nei prossimi mesi se questo accadrà.
Maria Chiara Brenciaglia
Movimento Civico Viterbo 2020
