Viterbo – Prevenzione e risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica. Tutela, gestione e controllo delle specie selvatiche presenti, stabilmente o temporaneamente, nel Lazio e conservazione dei loro habitat. Regolamentazione dell’attività faunistico-venatoria. La proposta di legge che prevede un sistema organico di interventi per il raggiungimento di questi scopi ha ottenuto stamane il via libera dall’VIII commissione del Consiglio regionale.
Il parere favorevole è stato espresso a maggioranza alla Pisana dalla commissione presieduta da Mario Ciarla (Pd), con l’astensione del M5S. La proposta aveva ottenuto l’ok il 1° dicembre scorso da quella competente per il Bilancio guidata da Mauro Buschini (Pd). Firmatari del testo Marco Vincenzi (Pd), Mario Abbruzzese (Pdl – FI), Ciarla, Luca Gramazio (Pdl – FI), Riccardo Valentini (Per il Lazio) e Giancarlo Righini (FdI). Ora il testo passerà all’esame del Consiglio per l’approvazione come legge regionale.
Tra le novità introdotte il Comitato scientifico per la fauna selvatica e il Centro regionale per la fauna selvatica, collocati entrambi all’interno del segretariato generale della Giunta. Il capo II è interamente dedicato a prevenzione, risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica e al controllo degli animali. Numerosi gli emendamenti cui è stato sottoposto il testo durante l’iter in commissione.
“La legge – commenta a margine il presidente Ciarla – è stata elaborata attraverso l’ascolto e la partecipazione delle associazioni agricole, venatorie e ambientaliste e ha tenuto conto delle osservazioni e delle richieste di ambientalisti, agricoltori e sindaci, che avevano chiesto un superamento delle norme attualmente in vigore, incapaci di arginare un fenomeno che causa danni all’agricoltura, pari a circa 3 milioni di euro l’anno”. “Con questa nuova legge che ci appresteremo a votare – aggiunge – abbiamo stabilito che qualora le misure di prevenzione risultino inefficaci, si possa attuare un’attività di contenimento numerico”. Ciarla ha dato il merito del risultato, che punta a risolvere un problema che si protrae da anni, tanto ai consiglieri di maggioranza che a quelli di opposizione.
