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Gioventù, fotografia e beni culturali a “Adotta un monumento”

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Viterbo - Rotary club - Presentazione del concroso fotografico Philipp Bordignon "Adotta un monumento"

Viterbo – Rotary club – Presentazione del concorso fotografico Philipp Bordignon “Adotta un monumento”

Viterbo - Rotary club - Presentazione del concroso fotografico Philipp Bordignon "Adotta un monumento"

Viterbo – Rotary club – Presentazione del concorso fotografico Philipp Bordignon “Adotta un monumento”

Il presidente del Rotary club, Stefano De Spirito

Il presidente del Rotary club, Stefano De Spirito

Gianni Cucullo

Gianni Cucullo

Mario Brutti

Mario Brutti

Elio Cucullo

Elio Cucullo

Carlotta Trua

Carlotta Trua

Manuel Carpinelli

Manuel Carpinelli

Viterbo – Gioventù, fotografia e valorizzazione dei beni culturali.

Questi gli ingredienti del primo concorso fotografico nazionale Philipp Bordignon “Adotta un monumento”. La manifestazione prende il nome dal giovane socio rotariano appassionato della materia.

A presentare l’iniziativa, tra gli altri, Elio Cucullo, rappresentante distrettuale Interact distretto 2080, Carlotta Trua, presidente Interact Viterbo, Gianni Cucullo, delegato giovani Rotary club, Manuel Carpinelli (Rotaract), il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti. A coordinare il presidente del Rotary club Viterbo, Stefano De Spirito.

“E’ un’importante iniziativa  – ha spiegato De Spirito – che sensibilizza soprattutto i giovani alla riscoperta e alla conservazione dei nostri più preziosi tesori”.

L’idea è nata in Sardegna nel maggio 2014, al Congresso Distrettuale Rotary 2080 da Elio Cucullo.

“L’idea per questo concorso è stata mia – spiega Elio Cucullo -. E’ rivolto alle nuove generazioni, ai giovani. E stiamo già cercando di divulgarlo, ad esempio nelle scuole”. E non solo alle scuole superiori.

“Divulgheremo il bando a livello nazionale – spiega Manuel Carpineli del Rotaract – e vogliamo allargare il discorso anche all’Università”.

L’iniziativa, infatti, è rivolta ai giovani tra i 14 e i trent’anni.

“Ci aspettiamo molta partecipazione – sottolinea Carlotta – perché la fotografia sta diventando sempre di più una passione e un hobby”.

Il concorso, aperto a livello nazionale, ha il fine di valorizzare i monumenti del Paese. Il periodo storico scelto da trattare va dal Medioevo al settecento.

Ma c’è una particolarità. Per il medioevo i fotografi, qualsiasi sia la loro città di provenienza, potranno scegliere solo i beni culturali presenti a Viterbo e provincia.

“Le caratteristiche del Medioevo a Viterbo sono talmente forti – afferma Gianni Cucullo – che abbiamo deciso di valorizzarla in questo modo. E’ un modo per dare sensibilità a questo territorio, per farlo conoscere a 360 gradi”.

Il monumento prescelto per la fotografia dovrà essere di proprietà o in concessione d’uso perpetuo di amministrazioni pubbliche e dovrà essere totalmente o parzialmente in stato di degrado.

Per mezzo delle immagini, e allegando una breve descrizione, si dovrà proporre un’idea di recupero e rivalorizzazione del bene.

“Non possiamo che essere contenti di appoggiare questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti – perché in qualche modo il nostro intervento servirà a migliorare la situazione e a dare nuova luce a un bene culturale abbandonato”.

Le foto – 4 con formato 29×42 (A3) in bianco e nero e/o a colori – dovranno essere inviate entro il 27 febbraio a mano o tramite posta alla segreteria del Rotary club (Segreteria Rotary club Viterbo – Arch. Giusy Gimma – Via S. Rosa 25).

Ai primi due classificati saranno date apparecchiature fotografiche di ultima generazione. In più saranno date risorse per la rivalorizzazione del monumento vincente.

Il secondo classificato riceverà un’apparecchiatura fotografica di ultima generazione.

Tra aprile e maggio sarà allestita una mostra fotografica e sarà un’occasione per fare incontrare tutti i partecipanti.

“Speriamo – commenta Gianni Cucullo – di far conoscere le realtà d’Italia, promuovere il passato per un futuro migliore”.

Elisa Cappelli


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