Viterbo – Salta l’udienza preliminare per Ugo Gigli.
Il direttore generale dell’Ater tornerà in aula a febbraio. Il gup Salvatore Fanti dovrà decidere se rinviarlo a giudizio per diffamazione, falso materiale, soppressione di documenti, calunnia e abuso d’ufficio. Tutte ipotesi di reato nate dalle denunce dell’ex dipendente dell’Ater ed ex assessore regionale Angela Birindelli. Imputata per abuso d’ufficio anche la direttrice di area tecnica dell’Ater Valentina Fraticelli.
Ancora una volta è la burocrazia della giustizia a bloccare l’udienza, rinviata per una notifica errata e per la mancata indicazione dell’Ater come parte offesa nel procedimento, insieme all’ingegnera Birindelli e all’ex presidente dell’azienda territoriale Gabriela Grassini.
La notifica alla parte offesa Ater sarà consegnata al commissario straordinario Pierluigi Bianchi, su richiesta del pm Renzo Petroselli, che ha parlato di “palese conflitto di interessi” qualora fosse stato l’imputato Gigli a riceverla.
Un fronte caldo. Rovente. Tra il direttore e l’ingegnera, oggi non più impiegata all’Ater, è guerra a colpi di denunce per gli incarichi esterni assunti dalla Birindelli. Lei dice di essere stata regolarmente autorizzata, come da prassi. Lui sostiene che l’ingegnera abbia copiato e incollato le sue firme di direttore per simulare l’ok dell’azienda.
La sua difesa – avvocati Enrico Valentini e Pierfrancesco Bruno – lamenta che le denunce di Gigli per falso, in relazione a quelle firme, giacciono ancora nel cassetto del pm Renzo Petroselli, mentre quelle dell’ingegnera vanno subito a buon fine. Anche per questo Gigli ha denunciato il magistrato: per una supposta mancanza di obiettività e disparità di trattamento. Eventualmente, sarà la procura della Repubblica di Perugia, competente per i procedimenti contro i magistrati viterbesi, a fare le sue valutazioni.
A Viterbo, intanto, la vicenda Gigli-Birindelli resta ferma fino a febbraio.
– Gigli contro Birindelli, via all’udienza preliminare

