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Gli Etruschi tra arte divinatoria e mistero

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Etruschi - Il libro di Antonello Ricci I pirati della bellezza

Etruschi – Il libro di Antonello Ricci I pirati della bellezza 

L'archeologa Maria Gabriella Scapaticci

L’archeologa Maria Gabriella Scapaticci 

Anno degli etruschi - Vetralla - Alla scoperta del tempietto di Demetra

Antonello Ricci – Anno degli etruschi – Vetralla – Alla scoperta del tempietto di Demetra 

Anno degli etruschi - Vetralla - Alla scoperta del tempietto di Demetra

Anno degli etruschi – Vetralla – Alla scoperta del tempietto di Demetra 

Anno degli etruschi - Vetralla - Alla scoperta del tempietto di Demetra

Anno degli etruschi – Vetralla – Alla scoperta del tempietto di Demetra 

Anno degli etruschi - Vetralla - Alla scoperta del tempietto di Demetra

Anno degli etruschi – Vetralla – Alla scoperta del tempietto di Demetra 

Viterbo – Pubblichiamo l’introduzione  del nuovo libro di Antonello Ricci  I pirati della bellezza – Romanzo degli Etruschi appena pubblicato per i tipi di Davide Ghaleb Editore, in vista della passeggiata/racconto Nei luoghi di Demetra di domenica 25 gennaio, a Vetralla località Macchia delle Valli. Appuntamento alle ore 10 al Km 2,900 strada provinciale Blerana (direzione Cura-Blera), nei pressi della chiesetta della Madonna della Folgore. Porgerà il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani. Alla passeggiata parteciperà l’archeologa Maria Gabriella Scapaticci, direttrice Museo archeologico nazionale tarquiniense.


– Quando il mio fraterno amico Carlo Galeotti così su 2 piedi – mettendomi a parte dell’ambizioso progetto per un 2015 Anno degli Etruschi architettato da Tusciaweb in sinergia con Caffeina e Unitus – mi ha di fatto commissionato 12 passeggiate/racconto a tema nuove di zecca (praticamente un appuntamento al mese per tutto il 2015) ho subito pensato che sarebbe stato bello accompagnare questo inedito ciclo en plein air à la etrusca con un qualche libretto di sala.

Libro che possa rappresentare anche breve capitolo (breve-breve magari: ma finalmente tutto-tutto mio) di un più vasto romanzo della cultura europea: quello consacrato al mito degli Etruschi. I miei Etruschi. Ma sottolineo mito: perché l’archeologia resta (deve restare) altra cosa, mentre il mio talento è quello di saggiare se proprio gli Etruschi abbiano ancora qualcosa da raccontarci, da evocare all’inquieto immaginario del nostro Dopostoria archeologico-fantascientifico alla Matrix. E quanto. E come.

Così mi son messo a frugare in garage (smoccolando) fra scatoloni umidi e vecchie cartelline. Se proprio devo essere sincero, ne sono saltate fuori di belle, roba che va da un ormai remotissimo 1988 fino a questo 2014: prose di viaggio e poesie di paesaggi “parlanti” (di e da sé), tavolette di terracotta incisa e lastre di peperino graffito, “pagine” di rame scritte a sbalzo, sperimentazioni verbo-visive su carta e cartoncini color tufo e avorio, pagine di critica e odeporica, elzeviri online, calligrammi-indovinelli dal sapore enigmistico-metalinguistico, graffiti meta-ironici, epigrafi apocrife e manipolazioni-contraffazioni letterarie alla Annio da Viterbo (o da trickster alla Morbello Vergari, poeta popolare maremmano, genius loci e farfarello burlone del sito etrusco di Roselle: «Qui, a me mi sa che qualche Etrusco ci ‘ogliona!»). A testimonianza e conferma che il fascino degli Etruschi (le loro necropoli e la loro scrittura, la loro arte divinatoria e il loro sentimento del sacro e del paesaggio) è ancora ben presente e vivo in mezzo a noi. Nelle radici del nostro futuro.

Con una inattesa (quanto gradita) sorpresa: quella per cui piuttosto che manifestarsi come coacervo indigesto, eteroclito centone-miscuglio, tale excursus di materiali (pur così compositi, eterogenei, all’apparenza inaccostabili) ha preferito rivelare a ritroso un cursus piacevolmente coerente e compatto. Sia sotto il profilo della ricerca formale che per ciò che riguarda gli esiti del senso.

Sfogliando questo libro il mio lettore (che è sempre più anche passeggiatore) potrà giudicarne da sé.

Antonello Ricci


 

Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi –  I pirati della bellezza 

Una iniziativa Tusciaweb

in collaborazione con

Università degli Studi della Tuscia

e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della

Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb

presentano

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto all’Etrusca

Primo appuntamento

Domenica 25 gennaio

Vetralla – Macchia delle Valli

NEI LUOGHI DI DEMETRA

Ombelico del Mondo

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Vetralla

Appuntamento

ore 10.00

Km 2,900 strada provinciale Blerana (direzione Cura-Blera)

Nei pressi della chiesetta della Madonna della Folgore

Porgerà il saluto dell’amministrazione comunale il sindaco di Vetralla

Sandrino Aquilani

“Pillole” storico-archeologiche a cura di

Maria Gabriella Scapaticci

Direttrice Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense

Letture di

Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti

Percussioni «en plain air» di Roberto Pecci

Racconta e conduce Antonello Ricci

Il biglietto consiste nell’acquisto del volume fresco di stampa I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci

o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb Editore

info e prenotazioni tel. 3206872739 – etruschi-passeggiate@tusciaweb.it

 


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