Viterbo – Erano accusate di aver occupato un alloggio Ater, forzando e danneggiando la serratura.
Sentenza di assoluzione per due donne di origini albanesi finite davanti al tribunale di Viterbo.
Rispondevano di violazione di domicilio aggravata e invasione di edifici: il 13 febbraio di tre anni fa erano entrate in una casa in via dei Buccheri.
Una ha 46 anni. L’altra, all’epoca, era appena 19enne, incinta e già madre di un altro figlio di un anno e quattro mesi.
Proprio a questo ha fatto appello il suo avvocato, Franco Taurchini: allo stato di necessità in cui le due donne si trovavano, povere, al freddo, una incinta e con un bimbo piccolo. Circostanze che, per la difesa, hanno spinto entrambe a cercare rifugio nell’alloggio, più per trovare un riparo che per trasferirsi in pianta stabile. Con loro non avevano portato niente. Nessuna borsa o valigia e che tradisse l’intenzione di occupare abusivamente l’appartamento.
Del resto, il pm Barbara Santi, pur chiedendo l’assoluzione dall’accusa di invasione di terreni – le due donne sono state trovate praticamente subito dentro l’appartamento – ha sottolineato come abbiano comunque rotto la serratura e approfittato dell’assenza dell’anziana inquilina.
Il giudice Eugenio Turco le ha assolte dall’accusa di invasione di edifici con formula piena e dalla violazione di domicilio per non aver commesso il fatto.
