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“Autostima per una buona sopravvivenza”

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’autostima è la condizione necessaria per una buona sopravvivenza, è il senso soggettivo e continuativo di auto approvazione del proprio valore sulla base di autopercezioni appropriate (Giusti, 1994).

Riflette la coesione e la stabilità della struttura del sé e la sua formazione avviene negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza ed è alimentata perciò non soltanto da ciò che gli altri pensano o dicono di noi, ma, anche e soprattutto da ciò che noi abbiamo interiorizzato e che pensiamo e sentiamo verso noi stessi, ovvero i nostri “modelli operativi interni”.

L’opinione e ciò proviamo verso noi stessi, infatti, condizionano i nostri comportamenti in tutte le aree della vita da quella affettiva a quella lavorativa; in pratica la nostra autostima determina le risposte verso l’ambiente circostante.

Quando si possiede una buona autostima ci si sente bene e si ha la percezione reale di poter gestire la propria vita, di esserne li artefici, adattandosi alle situazioni non in maniera rigida, ma, con flessibilità e apertura nei confronti del cambiamento.

Avere un giudizio di sé negativo e non accettarsi per quello che si è, danneggia la persona e tutte le sue relazioni. Nel tentativo di evitare altre esperienze dolorose che possano peggiorare l’idea di sé, il soggetto con bassa autostima non si assume dei rischi né nella vita relazionale e né in quella professionale e tende a schiacciare i propri bisogni, per evitare possibili rifiuti da parte dell’altro e dell’ambiente circostante: erige delle barriere nei confronti del mondo esterno e ci si stagna per anni in situazioni disfunzionali.

E’ insicuro si sente costantemente inadeguato, si rapporta agli altri con un senso di inferiorità e per questo è incline a sviluppare invidie e gelosie per poi provare forti sensi di colpa. Ha paura di prendere parte alla vita stessa, ritenendo di non essere degno di amore e felicità.

Prendendo in considerazione le diverse teorie sull’autostima, possiamo individuare alcuni dei fattori fondamentali su cui si fonda: consapevolezza, responsabilità, valutazione positiva di sé e accettazione.

In primo luogo, infatti, per avere una buona autostima occorre essere consapevoli di sé , dei propri bisogni, delle proprie emozioni, dei propri pensieri, degli obiettivi che si vogliono raggiungere, delle proprie potenzialità ma anche dei propri limiti; la consapevolezza è il fondamento della fiducia in sé. Una persona consapevole riconosce bene la propria realtà interna e ne ha rispetto.

Avere responsabilità personale vuol dire, riconoscere ed accettare la responsabilità dei nostri sentimenti, pensieri e del nostro comportamento.

Alti livelli di responsabilità, che non va confusa con la “super- responsabilità”, sono simbolo di maturità ed integrità e della capacità di affrontare e gestire i conflitti di disagio psicologico e ansia.

Le persone con una buona autostima si assumono la responsabilità e il rischio di realizzare i loro sogni, non divenendone schiavi, e difronte alle difficoltà si attivano per risolverle non aspettandosi che la risoluzione venga dall’esterno; vivere con responsabilità significa imparare ad accettare i propri errori e sviluppare strategie efficaci volte al successo soddisfacendo i propri bisogni in modo adeguato.

Una buona valutazione di sé è data da un processo di rinforzo positivo, più il soggetto riesce a far fronte ad una situazione problematica, più inizia a valutarsi positivamente, alla base tuttavia, è importante che egli abbia fatto fronte alle sue critiche patologiche interne.

L’accettazione di sé è il corollario per una sana autostima, ed è il passo obbligatorio per cambiare e crescere. Accettare se sé stessi significa accettare i propri sentimenti, anche quelli che non si è in grado di gestire e anziché eliminarli, sperimentarli nella loro totalità, nel totale rispetto di ciò che si è con i propri limiti e risorse.

Dottoressa
Valentina Tanini

Il Direttore del Sai onlus
Marcello Cevoli


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