Viterbo – (g.f.) – Mettere a frutto il capitale umano della Tuscia, non solo quello materiale.
Progetto ambizioso, ci prova l’associazione Think Tuscia, al suo debutto ieri sera. Un brindisi in un locale del centro per far conoscere il nuovo luogo d’incontro, un think tank, che farà da collante con tante altre realtà del territorio.
Una piattaforma che sarà pure online. “Vogliamo mettere insieme – spiega Manuel Anselmi – tante associazioni che esistono e lavorano e che con noi condividono una visione progressiva per un territorio che, lasciatemi passare il termine, è da sprovincializzare.
Le idee ci sono, ma spesso restano isolate. Vogliamo ragionare su percorsi d’innovazione sociale.
In questo periodo siamo entrati in contatto con realtà anche fuori Viterbo che possono dire la loro”:
Think Tuscia pensa lontano dalla politica, ma la politica fa parte della realtà quotidiana ed è necessario confrontarcisi. All’incontro è presente.
Il sindaco Leonardo Michelini avrebbe potuto indire una riunione di giunta. In sala ci sono gli assessori Valeri, Vannini e Barelli, ma anche il deputato Alessandro Mazzoli e il senatore Ugo Sposetti, seppure solo per il brindisi.
C’è Alessio Trani e pure il consigliere regionale Riccardo Valentini.
“Abbiamo un capitale umano – spiega Valentini – cui dare voce. I bei paesaggi, se non c’è chi li promuove, non li conosce nessuno.
In un momento difficile come questo, la politica deve muoversi in modo concreto e la comunità deve difendere il territorio e le sue prerogative.
I cittadini non solo devono partecipare, ma influenzare la politica, non limitarsi al momento quando si vota.
Devono porre domande, criticare. Chiameremo tutti, dagli agricoltori agli accademici a farci dire cosa non va.
Costruiamo a un luogo dove la gente possa parlare e dove la politica ascolta e agisce”.







