Viterbo – (p.p.) -“Non ci sono le condizioni per bloccare la prcedura”.
Sulle questioni tecniche, Leonardo Michelini preferisce non sbilanciarsi e lasciare alla commissione il compito di valutare il ricorso presentato da Gianluca Di Prospero in merito a una “presunta irregolarità” sul progetto “Gloria” di Raffaele Ascenzi che si è aggiudicato il bando.
Per quanto ne sa, però, dice che l’esito non sarà compromesso e si augura solo che non si perda tempo nella realizzazione del campanile che deve essere pronto per la tradizionale sfilata del 3 settembre.
Mentre il sindaco qualcosa dice chi non vuole entrare per nulla nella questione è il vincitore Raffaele Ascenzi che si limita a no comment: “Non mi interessano le polemiche. Continuo a lavorare al mio progetto”.
“Il ricorso sarà esaminato da chi di dovere – dice il sindaco -, ma non credo, almeno per quanto ne so io, che ci siano gli estremi per interrompere il regolare percorso della procedura”.
L’esito del concorso, dunque, non è compromesso.
“Non voglio anticipare nulla, perché di questo se ne farà carico la commissione. Da quello che ho potuto leggere, mi sembra che le condizioni per arrestare un percorso, tra l’altro molto importante, non ci sono. Se poi i lavori dovessero bloccarsi e se, in ultima istanza, il Tar dovesse dare ragione al Comune, facendo perdere un mese di tempo, vorrei sapere chi ripagherà l’ente per non aver realizzato la macchina. Bisogna che ognuno si prenda le responsabilità di quello che fa”.
Cosa ne pensa di “Gloria”, la macchina di Raffaele Ascenzi?
“Condivido la scelta della commissione che ringrazio e che, secondo me, ha lavorato bene, finendo il lavoro prima del tempo. Il risultato è condiviso non solo da me – conclude Michelini -, ma anche dalle osservazioni delle persone che sento e che conferma il meglio di quello che è stato presentato”.



