Viterbo – Nuova Macchina di santa Rosa, la commissione ha iniziato l’esame dei progetti presentati.
C’è tempo fino all’11 febbraio, ma è probabile che i lavori si concludano prima del previsto.
“E’ ragionevole pensare – spiega il presidente Stefano Menghini – che riusciremo a terminare entro la fine del mese.
Al ritmo di due o tre seduta la settimana, dipende da quanto riusciamo ad andare spediti”.
I cinque componenti della commissione valutano singolarmente ogni proposta, per attribuire un punteggio.
Tutto rigorosamente a porte chiuse.
Si torna in seduta pubblica soltanto per l’ultima, quella in cui sarà ufficializzata la graduatoria ed effettuato l’abbinamento fra progetti e ideatori.
Dalle 46 proposte iniziali, di cui 18 con relativo bozzetto, qualcuno anche alto quasi due metri, il numero si è ridotto a 42.
Quattro sono state escluse.
La numero 5 perché riportava sulla busta il motto che ciascun progetto deve avere, ma all’interno e non sulla busta. L’avere scritto fuori “Specchio di luce” ne ha decretato l’eliminazione.
Stessa sorte toccata all’idea di Macchina numero 17.
Inizialmente tenuta in sospeso perché non si riusciva a determinare data e orari precisi di protocollo, è stata dichiarata ammissibile nella riunione di ieri, ma aprendo il plico, sulla busta i commissari hanno trovato anche il motto: “Panteika”. Esclusa.
Il progetto 25 è stato scartato invece, perché la busta non riportava alcuna scritta. Impossibile capire quale fosse la A, con il progetto all’interno o la B, con i dati anagrafici.
Il numero 27, infine, non ce l’ha fatta dal momento che è stato consegnato il 29 dicembre alle 12.40, mentre il termine ultimo stabilito dal bando era mezzogiorno.
Giuseppe Ferlicca




