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L’assistente capo Pennacchini con i poliziotti a cavallo |
Viterbo – (s.m.) – Regali, eleganti e pronti ad agire in caso di necessità.
I poliziotti a cavallo incantano Viterbo (video – fotogallery – slide). Per la città dei Papi sono una rarità. Solo eccezionalmente li si è potuti ammirare in sella per le vie del centro storico.
L’ultima volta era stata nel lontano 1990. Ieri sono tornati a Viterbo: prima uscita del 2015 e prima uscita dopo 15 anni. Non sarà l’unica.
“Le pattuglie a cavallo saranno in città anche il 5 e il 10 gennaio, nell’ambito dei controlli potenziati per Natale – afferma Giacomo Pennacchini, assistente capo della polizia di Stato che per vent’anni ha montato nella Capitale -. A Roma, la polizia a cavallo è garanzia di sicurezza soprattutto nei parchi e nelle ville”. Merito del progetto “Parchi sicuri”, decollato ormai da anni e fortemente voluto dal capo della polizia per monitorare le aree verdi delle grandi città. Qualche esempio? Villa Borghese, Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Torlonia a Roma sono tutte controllate da agenti in sella.
“I poliziotti a cavallo fanno prevenzione e repressione dei reati in città – spiega, ancora, l’assistente capo Pennacchini -. Dove non arrivano le auto, come nei vicoli, arrivano loro. Sono stati impiegati anche per operazioni ad alto rischio, come nei blitz antisequestro in Aspromonte e in Sardegna. La speranza per il futuro è di poter incrementare il servizio anche a Viterbo”.
Sicuramente la cittadinanza reagisce bene. Nella loro cavalcata regale da Pratogiardino Lucio Battisti al centro storico, i passanti li guardano ammirati e incuriositi. Ma i poliziotti a cavallo piacciono soprattutto ai bambini. Pochi hanno paura di quei giganti dal pelo lucido e dalla folta chioma nera. Tanti si avvicinano per una carezza a Gordon e Nord Star, amorevolmente guidati dal sovrintendente Gabriele Quaranta e dall’assistente capo Marco Fuoco della polizia di Ostia.






