Viterbo – Una postazione infermieristica in tribunale.
Ogni giorno a via Falcone e Borsellino transitano centinaia di persone e non è infrequente che qualcuno si senta male.
Una causa andata male, un dibattito un po’ troppo sopra le righe ed ecco il malore.
La presenza di un professionista nel settore si rivela quantomai utile.
Il punto all’interno del tribunale c’è già, mancano alcune attrezzature, mentre il personale lo sta formando l’ordine dei medici e parteciperà a titolo gratuito.
E’ l’ultimo intervento, l’ultima delibera firmata il 23 dicembre, dalla provincia nell’ambito delle attività sociali, competenze con il primo gennaio sono passate alla regione.
Palazzo Gentili ha dato il suo contributo, l’idea è dell’Aia, associazione giovani avvocati di Viterbo.
“Ci siamo interessati – spiega Virna Faccenda, presidente Aia – d’istituire la postazione, come già esiste a Roma.
Ogni giorno centinaia di persone si recano in tribunale, si sono verificate urgenze che hanno richiesto l’intervento di volontari.
L’iniziativa è stata sposata anche dal presidente del tribunale Maurizio Pacioni che ha messo a disposizione i locali”. In provincia la presentazione del progetto che potrebbe partire nel giro di un mese, con l’assessore Andrea Danti e il presidente Meroi.
“Questo progetto – osserva Meroi – dimostra come ci si possa immedesimare nei problemi del territorio solo se sono conosciuti solo da chi sul territorio opera. La legge 56 ci impedirà di occuparci di problematiche connesse alle attività sociali, a meno che non arrivi una sub delega regionale”.
Alla presentazione anche Laura Crisci dell’amministrazione provinciale.



