Viterbo – Presidenza del consiglio al Partito democratico.
Il centrosinistra comincia a discutere sul dopo Filippo Rossi. Ieri sera si sono visti i consiglieri democratici, un primo incontro per capire come muoversi nella non facile partita che deve portare alla scelta di un nome.
Il Pd ovviamente punta su un proprio “cavallo”.
Facile immaginare che sia Francesco Serra, attuale capogruppo.
Un percorso lungo e ci si arriverà, eventualmente, solo dopo avere sentito tutti gli altri componenti della maggioranza, le loro intenzioni, comprese le eventuali controproposte.
Proprio per questo è stata nominata una delegazione che avrà il compito di parlare con i vari gruppi e poi fare una sintesi.
Ne fanno parte Aldo Fabbrini, Mario Quintarelli e Alessandra Troncarelli.
Inevitabile durante l’incontro, il riferimento al patto dei Priori, lanciato da Giulio Marini (Forza Italia), per un percorso condiviso non solo sul nome del presidente da scegliere, ma anche su punti programmatici da portare avanti.
Renzi e Berlusconi insegnano.
A quanto pare, su questo fronte nessuno si è sbilanciato più di tanto, fermandosi a una generica manifestazione di soddisfazione nel caso in cui il nome dovesse essere condiviso anche dall’opposizione.
Sul successore di Filippo Rossi, tuttavia, più che con la minoranza, il centrosinistra deve fare i conti al suo interno, dal momento che da Oltre le Mura non sono disposta a far passare un presidente Democratico se non viene riconosciuta alla lista civica il giusto peso. Quindi con una rivisitazione della giunta.
Ce n’è di strada, ma almeno hanno cominciato a camminare.


