Viterbo – (s.m.) – Diego Gaglini ai domiciliari.
Il 27enne, candidato sindaco di CasaPound alle amministrative 2013, ha lasciato ieri il carcere Mammagialla. Nel penitenziario viterbese era rinchiuso da metà novembre, per la spedizione punitiva allo stadio di Magliano Romano.
Nove viterbesi furono fermati dopo la partita Magliano Romano-Ardita San Paolo. Il bersaglio erano i tifosi dell’Ardita, aggrediti con spranghe e bastoni da una ventina di persone incappucciate. Bilancio: sette feriti di cui uno con lesioni alla testa e un altro con un braccio rotto.
Per gli investigatori, i viterbesi fermati erano tra il gruppo: le targhe delle loro macchine, avvistate fuori dallo stadio, furono comunicate alle stazioni dei carabinieri più vicine e i nove furono bloccati nei pressi di Civita Castellana.
In carcere erano rimasti solo Gaglini, il 33enne Ervin Di Maulo e il 25enne Edoardo Fanti. Fanti è ai domiciliari dal 30 dicembre. L’avvocato Remigio Sicilia ha impugnato l’ordinanza del tribunale di Tivoli – dove gli atti sono passati per competenza territoriale – che confermava il provvedimento del gip di Viterbo Franca Marinelli con le misure cautelari, differenziate a seconda dei precedenti (carcere a Gaglini, Di Maulo e Fanti; domiciliari a Jacopo Magnani e liberi tutti gli altri).
Il ricorso è stato proposto per Gaglini e Magnani, chiedendo per il primo i domiciliari, per il secondo, già recluso in casa, il permesso di uscire per andare a lavorare. Risposta affermativa è arrivata solo per Gaglini che, ieri mattina, ha fatto ritorno a casa. Magnani è ancora in attesa.
Solo Di Maulo, a questo punto, resta in carcere. “Adesso si tratterà di valutare la sua posizione e gli estremi per un ricorso. Quanto al Riesame, potremmo anche non fermarci e arrivare fino in Cassazione per ottenere l’annullamento in toto del provvedimento del tribunale di Tivoli, per motivi formali”.


