Viterbo – Il rugbista viterbese Robertino Ricci su Repubblica.
La storia del 27enne giocatore della Union Viterbo affetto dalla sindrome dell’X fragile finisce sulle pagine online del quotidiano Repubblica che ripercorre alcuni momenti di una gara affrontata dal ragazzo.
“Un rugbista lo vedi dal coraggio – si legge nell’articolo di Repubblica -, dall’altruismo e dalla fantasia. Robertino non ha avuto paura, no: allo scadere ha sistemato con calma la palla ovale – lo sguardo alla porta, un respiro profondo, tre passi di rincorsa – poi da quasi trenta metri l’ha calciata proprio in mezzo ai pali. Tiro perfetto. L’Union Viterbo si è comunque arresa al Livorno (17-26), leader del campionato di serie B. Però mai vista tanta felicità in campo, altro che Sei Nazioni”.
Da venti anni gioca con la squadra laziale. “Con quel calcio – i primi due punti a referto in una partita ufficiale – ha scritto una pagina importante nella storia dello sport. – continua il quotidiano -. Del rugby. Che non è una disciplina come le altre, altrimenti non regalerebbe vicende come questa”.
Di lui, sempre su Repubblica, ne parla la sorella Simonetta che, come si legge, racconta “che quei placcaggi, e le corse dietro i rimbalzi sghembi della palla lo hanno sbloccato fin dall’inizio: ha imparato ad integrarsi nel gruppo, a farsi apprezzare per l’impegno. È diventato un uomo”.

