Viterbo – Nella chiesa del Sacro cuore, in viale Bruno Buozzi a Viterbo, è possibile ammirare fino al 25 gennaio un suggestivo presepe tradizionale, tra i più visitati della città, vero e proprio fiore all’occhiello per la parrocchia, realizzato dalla grande passione e professionalità di Luciano Barozzi.
Il presepe di circa 10 mq, è realizzato in parte all’interno di una nicchia della chiesa, in parte con un prolungamento nella zona destinata ai fedeli, permettendo così una visione tridimensionale dell’insieme. L’effetto finale è quello di un presepe sospeso nel vuoto.
Curato nella minuziosa ricerca dei particolari, si può ammirare nella zona centrale del livello superiore uno degli scorci più affascinanti di Viterbo con la fedele riproduzione di un caratteristico angolo del quartiere medioevale di San Pellegrino.
Una serie di case, palazzetti, contrafforti di muro, fontane con acqua corrente, scalinate, rientranze e viuzze e la grotta dove è accolto Gesù Bambino danno vita alla parte più importante del presepe. Il paesaggio comprende anche la riproduzione di una zona rupestre della vicina cittadina di Vitorchiano e il ponte a schiena d’asino di Vulci sul fiume Fiora che dopo il salto di una cascatella scorre lungo il lato destro del presepe, caratterizzato anche dalla presenza di un imponente gregge di pecore.
La novità che ha richiamato l’ammirazione e la presenza di tantissimi visitatori provenienti anche da altre città, è stata la riproduzione della sorgente termale del Bullicame, arricchita per lo stupore di piccoli e grandi, da un personaggio in movimento, seduto sul bordo che immerge e ritrae un piede dall’acqua bollente, tra copiosi vapori che si spandono tutt’intorno.
La zona del livello inferiore, anch’essa realizzata su tre lati, riproduce parti della Necropoli Etrusca di Castel d’Asso e di Norchia, con tombe scavate nella roccia tufacea e parti all’interno dipinte con affreschi.
Sempre nel livello inferiore sono posizionati un laghetto con acqua che sgorga dalla roccia e personaggi tutti in movimento, pescatore con canna, gruppo di pecore che brucano l’erba e all’interno di alcune grotte, taglialegna, bottaio e beoni.
Lo sfondo del presepe, molto suggestivo, rappresenta la catena collinare dei Monti Cimini dietro la quale 120 micro-lampade illuminano in delicata sequenza il cielo con le fasi dell’alba, giorno tramonto e notte, cielo stellato e passaggio di nuvole. Da questa’anno vi è anche idealmente riprodotto il lago di Vico con una barca in balia delle onde.
La realizzazione dei componenti dell’attuale presepe ha comportato oltre sei mesi di lavoro, mentre le operazioni per il solo rimontaggio ne richiedono ogni anno circa due. I materiali usati sono polistirolo, compensato, gesso e terre coloranti.
Il presepe è fruibile nel periodo di esposizione, tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18,30.
