Viterbo – Le prime lezioni del corso di progettazione e costruzione Apr (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) comunemente detti droni sono partite per le sezioni del quarto anno dell’Itt “Leonardo da Vinci” di Viterbo.
Un progetto che vede la formazione nell’orario scolastico interamente e gratuitamente donata da Medioera e Nuovi Sistemi e un corso pomeridiano facoltativo aperto a tutti gli interessati che hanno affollato per il primo appuntamento l’ampia sala corsi dell’istituto.
Per oltre due ore gli iscritti hanno ascoltato e appreso le prime nozioni generali di questa tecnologia, descritto le proprie esperienze e le proprie attese.
Hanno toccato con mano aeromobili di varia natura e dimensione, ne hanno compresi i possibili impieghi professionali e apprezzato la versatilità.
“Il nostro sogno è di costruire da qui a qualche anno un vero punto di eccellenza nel settore – racconta Paolo Bozzi promotore del progetto –. L’entusiasmo che respiriamo su questa materia ci fa ben sperare. Contiamo, grazie alla partecipazione di Itt e Unitus, di poter costituire e aiutare nascenti team di specialisti. Sogniamo di creare lavoro”.
Nella sala si vedono studenti, professionisti e appassionati di ogni età che attenti seguono la spiegazione dei docenti della Nuovi Sistemi.
“Abbiamo intrapreso questo percorso – spiega Pietro Graceffa titolare della Nuovi Sistemi – perché si fa un gran parlare di piloti, abilitazioni, norme e regolamenti. Non sentiamo mai parlare di tecnica come se questi dispositivi nascessero sugli alberi o siano indistruttibili. Pensiamo, perché lo facciamo quotidianamente nella nostra azienda, che queste macchine costituiscano una forte opportunità di lavoro. Conoscere nei minimi particolari il loro funzionamento e la loro manutenzione è indispensabile anche per essere buoni piloti. I dreni inoltre non sono solo giocattoli. Serve una squadra di professionisti per impiegarli con successo in tutti i campi di applicazione. Noi vogliamo costruire questa squadra”.
Scuola Apr Droni Viterbo continua la propria attività di promozione per coinvolgere tutte le persone e le aziende interessate.
“Anche se il corso è iniziato – racconta soddisfatto il professor Ranieri Geronzi dell’Itt – continuano ad arrivare numerosi contatti giornalieri di interesse al progetto. Stiamo analizzando la possibilità di far partire da subito un secondo corso perché questo interesse deve essere alimentato e non vogliamo escludere nessuno”.
“Spero che le aziende del territorio rispondano anch’esse all’invito– continua Bozzi – e partecipino attivamente al progetto con una forma di partnership che consenta da una parte Scuola AprDroni di potersi dotare di prodotti sempre aggiornati e alle aziende di conoscere questa tecnologia per poi impiegarla con successo e profitto nel proprio processo produttivo. Dall’impresa edile, a chi realizza fotovoltaico/eolico, all’agricoltura, alla video fotografia, all’infortunistica stradale. Ogni settore può essere aiutato dall’impiego di questi veicoli”.
Una ventata di tecnologia che soffierà anche tra le mura medioevali in occasione del secondo droneraduno.


