Viterbo – Secondo appuntamento del 2015 con la cultura all’Hotel Salus Terme, dopo il viaggio sulle parole di Dante, storia e note sono state le protagoniste assolute di “In Tuscia cultura e musica”, appuntamento curato da Felicita Menghini Di Biagio, accompagnata dal bel canto del tenore Roberto Meatta e dal pianista Luigi Pancia.
“Amo molto questo territorio – ha precisato la studiosa dei Farnese – è una delle terre più belle d’Italia, ogni angolo ha la sua storia da raccontare. Il mio desiderio è di farla conoscere, per questo mi ritengo una volontaria della cultura, e racconto quello che conosco con amore e sentimento. Dobbiamo volere bene alla Tuscia, così semplice e genuina”.
Un accorato appello accompagnato da una serie di storie e dall’esaltazione della Viterbo Rinascimentale, dalla vita dei Farnese, quella di Alessandro diventato Paolo III, la bella Giulia, innamorata del lago di Bolsena che ammirava dal castello di Capodimonte, e ancora Orsino Orsini e l’influenza su Papa Borgia.
E, a proposito di donne, in quello che sarà l’anno degli Etruschi, la professoressa ha ricordato l’importantissimo ruolo delle “antenate” etrusche, fondamentali consigliere, considerate al pari degli uomini, con cui sedevano a tavola, e meritevoli di rispetto, in totale antitesi a quella che sarà la “matrona” romana.
Tanti episodi che hanno incuriosito soprattutto gli ospiti, mentre l’incanto era già conosciuto dai viterbesi, innamorati dello stile di Felicita, che si è unito perfettamente alle arie pucciniane proposte dalla potente voce di Roberto Meatta, accompagnato al pianoforte da Luigi Pancia.



