Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Pier Paolo Pasolini, si sa, era noto per il suo legame con i poveri e gli esclusi, nella Tuscia aveva trovato il suo buen retiro acquistando l’antica torre nei pressi di Chia (Soriano nel Cimino); l’amenità dei luoghi, il fascino di un’antica terra, la solitudine gli facevano da cornice, quasi come oggi.
Sono una guida ambientale escursionistica e per diletto o per lavoro mi trovo spesso a percorrere a piedi gli angoli più nascosti della Tuscia per creare i miei percorsi.
Oggi chi si avventura in quei luoghi trova la strada degli Scopeti che parte da Chia costellata da rifiuti abbandonati; prima di superare il fosso sulla ex strada Ortana che poggia le sue basi su un antico ponte altre grosse quantità di rifiuti in parte ormai interrati gli fanno da indegna cornice.
Per finire, sotto la torre nei pressi dei resti di vecchi mulini e altri manufatti il fosso Castello (o fosso Rio) scorre tra grandi quantità di plastica trascinata dalla corrente e le acque, saltando da uno scoglio all’altro, producono una schiuma maleodorante che cancella purtroppo tutta la bellezza del luogo.
I luoghi, ormai famosi, perfino a gennaio sono frequentati da famiglie o appassionati di escursionismo. Sarebbe il caso che chi è preposto a tutelare e gestire un territorio unico si impegnasse nella sua concreta salvaguardia, magari istituendo un’area protetta vista l’enorme importanza storico-naturalistica del sito.
Pietro Labate
Guida ambientale escursionistica



