Viterbo – Ugo Gigli non è più il direttore generale dell’Ater.
Il commissario dell’ente Pierluigi Bianchi glielo ha comunicato nei giorni scorsi in ottemperanza a una normativa regionale secondo la quale tutti i direttori generali delle Ater della Lazio dovevano decadere dopo 90 giorni da quando queste sono commissariate.
“Non ho deciso di mia spontanea volontà di sollevare Gigli dall’incarico – spiega Bianchi -, ma ho semplicemente dato corso a una comunicazione della regione Lazio datata 19 gennaio che ribadiva il fatto che tutti i direttori generali delle Ater dovevano considerarsi decaduti. Tanto per fare un esempio, l’Ater di Roma ha già fatto la stessa cosa alcuni giorni fa”.
Ieri, poi, se n’è parlato anche in consiglio regionale, perché Aurigemma (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione all’assessore Refrigeri proprio sulla situazione delle Ater.
“Aurigemma – continua Bianchi – ha chiesto a Refrigeri e allo stesso governatore Zingaretti che fine avesse fatto quel provvedimento, chiedendo perché non veniva attuato”.
Per quanto riguarda il successore di Ugo Gigli, per ora Bianchi ha pensato a una nomina momentanea, che possa sostituirlo per alcuni giorni. Poi si prenderanno decisioni più precise.
“Per ora ho indicato come facente funzioni l’addetto stampa dell’Ater di Viterbo Massimo Bindi – conclude Bianchi -, ma si tratta semplicemente di una figura del tutto temporanea: in pratica da ieri fino al 2 febbraio, appena tre giorni lavorativi. Più avanti si deciderà il da farsi. C’è da considerare, infatti, che le Ater dovrebbero essere soppresse entro giugno o luglio al massimo.
Non so quindi se si procederà a un avviso pubblico per nominare il nuovo direttore generale per questi mesi rimanenti, oppure se si darà l’incarico a qualche altro dirigente interno”.

