Viterbo – (s.m.) – Aveva preparato pagine e pagine di appunti. Uno sfogo di anni da sciorinare d’un colpo davanti al giudice. Ma Gianfranco Fiorita dovrà aspettare: non è ancora venuto il suo momento al processo a suo carico per appropriazione indebita aggravata.
Il dentista del Pilastro, sparito all’improvviso con un volo sola andata per il Paraguay, doveva presentarsi oggi in tribunale. Niente da fare: l’udienza salterà per sovrapposizione con il processo “Genio e sregolatezza”, sugli appalti truccati a Viterbo e provincia. Una mega indagine con otto imputati per corruzione e turbativa d’asta. Ubi maior…
Peccato però. Perché il faccia a faccia con Fiorita era atteso anche e soprattutto dai suoi ex clienti furiosi – le parti civili sono in tutto 49 – che, da anni, pretendono il risarcimento di quei costosi lavori ai denti lasciati a metà, mentre pagavano ancora le rate della finanziaria consigliata dal dentista.
Fiorita, 55 anni, viterbese, avrebbe incrociato di nuovo tutti quegli sguardi furibondi oggi. E sarebbe stata la prima volta, da quella fuga in fretta e furia nell’ottobre 2010, con 660mila euro in tasca, almeno secondo l’accusa sostenuta dal pm Stefano D’Arma.
Erano gli anticipi dei clienti. Le quote dei soci. Le caparre degli stagisti che, proprio il 14 ottobre 2010, dovevano partire insieme a lui. Destinazione: Sudamerica, per un tirocinio formativo. Ma Fiorita partì da solo. E fino all’arresto in Paraguay per maltrattamenti sulla compagna e al ritiro del passaporto, non c’è stato modo di inchiodarlo e farlo tornare in Italia. A quel punto, forse sentendosi ‘braccato’ o forse per una sincera volontà di collaborare, Fiorita è andato dritto all’ambasciata del Paraguay, si è fatto fare un documento provvisorio di viaggio ed è tornato da dove era venuto: l’aeroporto di Fiumicino, dove ha trovato la polizia che l’ha arrestato.
Ora è tornato libero, dopo un mese in carcere e dieci giorni ai domiciliari. Il tribunale gli ha revocato anche l’obbligo di firma. Mancava solo la sua attesissima testimonianza in aula, che oggi slitterà a data da destinarsi.



