Montefiascone – Trascinata dentro la casetta del presepe e violentata.
Tre contro una, nella capanna in costruzione che doveva ospitare la natività e che, invece, sarebbe diventata scenario di uno stupro.
E’ il racconto scioccante di una minorenne, nella denuncia sporta alla caserma dei carabinieri di Montefiascone. Il fatto sarebbe avvenuto a dicembre, ma solo dopo un mese e accurati controlli medici la ragazza ha avuto il coraggio di aprirsi con i suoi familiari.
Ancora una volta, come era successo nel 2007 per lo stupro di Montalto di Castro, i protagonisti della vicenda sono tutti giovanissimi. La ragazza e i tre denunciati sono coetanei. Nessuno è ancora maggiorenne.
La vittima e i presunti stupratori erano amici. Sarebbero usciti insieme, quel giorno, quando la ragazza dice di essere stata strattonata e portata fino al luogo in cui si stava allestendo la capanna per il presepe di un quartiere di Montefiascone. Lì dentro, la ragazza sarebbe stata immobilizzata, palpeggiata e – sembrerebbe – costretta anche a rapporti sessuali completi. Il tutto sotto minaccia: se si fosse rifiutata di appartarsi con loro, avrebbero sparso la voce che era una poco di buono. Così le avrebbero detto, prima di spingerla in un angolo e farne quello che volevano. O almeno questo riporterebbe la denuncia dell’adolescente.
Sull’episodio, i carabinieri di Montefiascone indagano nel massimo riserbo, data la delicatezza del caso e la giovanissima età dei ragazzi.
Della vicenda si sta occupando il tribunale dei minori di Roma. Il pm titolare del fascicolo ha chiesto un incidente probatorio per raccogliere al più presto la versione della ragazza e decidere, di conseguenza, sulla posizione dei suoi tre coetanei, al momento indagati a piede libero per violenza sessuale.

