Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mentre questa mattina si ricevevano notizie sull’ennesimo episodio di malasanità che vedeva coinvolta un’anziana paziente malata di tumore al rene alla quale veniva asportato l’organo sano, il presidente-Commissario Zingaretti si dilettava in una gita fuori porta a Terni per firmare l’ennesimo protocollo d’intesa sulla mobilità sanitaria con la Regione Umbria.
La vicenda di malasanità è peraltro avvenuta nella Asl Roma C che sta, in ottemperanza ai tanti decreti commissariali firmati da Zingaretti, chiudendo importanti reparti come quello di oncologia del SantâEugenio, che tra l’altro insiste sulla stessa Asl di competenza. I cittadini del Lazio a febbraio del 2013 hanno eletto Zingaretti a governare questa Regione per avere risposte sulle tante problematiche che sono costretti ad affrontare quotidianamente.
In particolar modo sulla sanità; ad oggi è nessuno ha ancora discusso degli atti aziendali delle Asl nella commissione salute della Regione e non si conoscono gli esiti del lavoro della commissione tecnica, che avrebbe dovuto valutare la conformità degli atti alle linee guida stabilite dall’amministrazione regionale. Zingaretti, invece, va a siglare intese con le regioni confinanti che devono ricevere i cittadini del Lazio per le chiusure di importanti presidi ospedalieri di confine, come quello di Acquapendente, mentre dovrebbe riferire in aula su quanto accaduto al Cto e iniziare ad occuparsi seriamente di come potenziare le prestazioni sanitarie ai cittadini del Lazio che invece, grazie alla sua gestione, sono in netto e inesorabile caloâ
Antonello Aurigemma
capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute
