Viterbo – Le irregolarità a Casale Bussi gli costeranno 8mila 300 euro.
E’ la somma che dovrà sborsare Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio e amministratore di Ecologia Viterbo, società che gestisce la discarica viterbese di Casale Bussi.
Landi, tra gli imputati del processo Cerroni sul traffico di rifiuti nel Lazio, in corso a Roma, ha definito ieri un procedimento davanti al tribunale di Viterbo. Sempre in materia ambientale e di rifiuti.
Gli si contestava una serie di violazioni dell’Aia (Autorizzazione di impatto ambientale) su modalità di trattamento e quantità dei rifiuti in arrivo da Roma nell’impianto viterbese. Troppi, secondo quanto previsto dalle normative.
Anziché affrontare il processo e rischiare di pagare una cifra due volte più consistente, Landi ha preferito chiedere l’oblazione. Ossia: pagare un terzo del massimo dell’ammenda prevista ed estinguere il reato. Così facendo, ha tolto anche ogni possibilità alla Provincia, costituita parte civile, di ottenere un risarcimento danni.
